Corpo di Cava

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Foto di Cava de' Tirreni

Antica sede del "corpo" dei magistrati del territorio, che sovrasta della sua rocca il complesso della Badia, conserva notevoli avanzi delle mura di fortificazione del XIII sec. La costruzione del villaggio fu voluta da Sant' Alferio Pappacarbone, che già nel 1012 fece costruire alcune abitazioni e un ospizio per i poveri e per i pellegrini.

Successivamente fu abitata dai contadini delle terre della Badia e dagli addetti delll'ospizio. Per volontà di San Pietro I, nipote di Sant'Alferio, si trasferirono anche abitanti della vallata, tra cui magistrati del territorio e funzionari dell'Abbazia. Il villaggio nel 1092 fu circondato da mura con tre porte ed otto torrioni di difesa, per salvaguardare gli abitanti dagli attacchi di pirati e di briganti. Il 5 settembre 1092 a Corpo giunse anche il Papa Urbano II che consacrò l'Abbazia Benedettina. Le fortificazione furono nel tempo demolite e ricostruite da Manfredi, Re di Napoli e Sicilia, figlio di Federico II, che nel 1265, durante al guerra tra Svevi ed Angioni, vi si rifugiò. Da notare all'entrata del villaggio la Porta Maggiore con l'attiguo torrione cilindrico, dove è murato lo stemma coronato di Ferrante del 1496. Nel 1513, con la costituzione della nuova diocesi di Cava, voluta da Leone X, Corpo fu esclusa dalla giurisdizione abbaziale.

Antico lavatoio

La chiesa di S. Maria della Terra, in origine era di forma ogivale, a tre navate. Consacrata nel 1092 dal Cardinale Rangerio, Vescovo di Reggio Calabria, fu la prima sede cattedrale, prima che questa fosse trasferita al Borgo, nella vallata.
Nel 1760 un radicale rifacimento occultò le colonne di marmo sormontate da capitelli e cancellò gran parte degli affreschi dalle pareti. Di recente è stata ristrutturata, ritornando allo splendore iniziale, con il ritrovamento di capitelli e colonne .Conserva una bella statua del '600 dell'Assunta. lI leggio della chiesa è stato realizzato con elemento residuo dell'ambone medievale.
La chiesa venne chiamata così perchè fondata sulla "Terra" concessa da Gisulfo, Principe di Salerno, all'abate Alferio. Accanto alla chiesa vi è un antico lavatoio restaurato nel 1881 che raccoglie le acque dalla fonte che è sotto la chiesa: queste si versano in una vaschetta che ha due fori a livello del fondo, uno che porta acqua al lavatoio pubblico, l'altro che viene incanalato in una peschiera.

                                                         smaria_terra                                                                                                 smariaterra2

 

Nella frazione si trova l' Abbazia Benedettina della SS.Trinita.
Inoltre fa parte della frazione la chiesa della Pietrasanta, costruita a ricordo del passaggio del Papa Urbano II che il 4 settembre 1092 scese da cavallo e sedette sulla pietra, ancora oggi custodita davanti l'altare centrale.

Da visitare

  • Chiesa Santa Maria della Terra
  • Abbazia Benedettina
  • Bastioni e fortificazioni
  • Chiesa della Pietrasanta

 

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