Onofrio De Giordano de la Cava

Pubblicato in I personaggi di Cava Etichettato sotto Scritto da Matteo

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Foto di Cava de' Tirreni

"E io, sequendo la istoria,dico che nel tempo che ‘l famoso maestro Onofrio de Jordano avea pigliata la impresa del mirabile edificio del Castel Novo, la maiore parte de’ maestri e manipoli de la Cava se conduceano a Napoli, per lavorare la ditta opera…".

Così Masuccio Salernitano ricorda nella sua novella XI l’architetto Onofrio Giordano de la Cava. E’ lo stesso Onofrio caposcuola riconosciuti dei maestri muratori della città di ava che nel 1426 a Roma era alla direzione del restauro di Ponte Rotto e che tra il 1436 e il 1442 sarà impegnato nella costruzione di fontane, acquedotti e palazzi nella città dalmata di Ragusa,l’attuale Dubrovnik, e al suo ritorno in Italia a Napoli attenderà a molte opere tra cui la piu’ complessa fu Castel Nuovo.

Non ci sono molte notizie sull’architetto cavese,:e troviamo tracce a Roma come direttori di lavori su mandato della Camera Papale nel 1426 e fu chiamato da Giacomo Kotruljevic, uomo d’affari presso la Corte angioina della regina Giovanna a realizzare opere a Ragusa. Qui tra il 1436ed il 1442, Onofrio assunse ed eseguì numerose opere di ingegneria idraulica ed ancora oggi il suo acquedotto costituisce uno dei vanti della città, come si puo’ leggere sull’epigrafe posta sulla fontana maggiore dove viene spiegata anche la difficoltà dell’opera idraulica che conduceva lungo 12 Km le acque sovrabbondanti per colles difficillimo ductu. La costruzione dell’ acquedotto e delle fontane fu determinante per le condizioni igieniche della città, ma anche per lo sviluppo tessile (tintorie e lanifici). La Fontana Grande è simile ad un piccolo battistero, a pianta poligonale con sedici lati ed era sormontata da una lanterna,andata perduta dopo il violento terremoto del 1667. La fontana piu' piccola fu chiamata dai ragusei Fontana de la Cava e si trova tuttora presso la Porta Plocce.


Le fontane di Dubrovnik

Nel 1447 di ritorno a Napoli si dedico’ al completamento di Sedile Capuano e costruì l’anno successivo una cappella per la confraternita di S.Severo. Nel 1453 completò i lavori affidatigli per la costruzione del Castel Nuovo per la corte aragonese di Alfonso I. La data della sua morte è incerta: da alcuni documenti sembra sia morto il 5 gennaio 1479.

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