La religiosità

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Foto di Cava de' Tirreni

Le Confraternite di Cava

Pubblicato in La religiosità Etichettato sotto Scritto da Matteo

Anche a Cava esistono numerose Confraternite, le associazione di laici che hanno come fine determinate forme di preghiera e culto. A testimoniare la fede ed il pietismo religioso erano in molti, come dimostrano le testimonianze storiche ed agiografiche cavesi.

Se ne elencano le piu' importanti:

Congrega dello Spirito Santo a Santa Maria a Toro. Una delle più antiche, forse il 1300 quando il papa Bonifacio VIII concesse il primo giubileo dell'Anno Santo. Chiamata anche dei Disciplinati. Nel 1383 un gruppo di confratelli si staccò e formò nella vicina frazione di San Pietro la congrega di S. Maria al Quadruviale.Coloro che restarono alla SS. Annunziata cambiarono il titolo in Congrega di Sant'Andrea.


Congrega di S. Maria al Quadruviale nella frazione S. Pietro. Gli associati venivano chiamati "confratelli della penitenza". La congrega prese il titolo di Santa Maria de Catuali poiché ci si riuniva nella sagrestia della chiesa. Successivamente con la bolla del papa Clemente VII gli associati acquistarono il diritto a governare la chiesa ed il relativo ospizio dei pellegrini. Nel 1663 la Curia vescovile di Cava riconobbe il diritto alla congrega al primo posto nelle processioni.


Congrega di Sant' Andrea Apostolo nella frazione SS. Annunziata. Costola della congrega dello Spirito Santo, i confratelli indossavano il "sacco", un saio come quello dei francescano


Congrega di S. Maria della Porta nella frazione Corpo di Cava. Fondata con la bolla del 9 settembre 1423, gestiva un piccolo ospedale. Nel 16090 passò nella chiesa parrocchiale del Corpo di cava, assumendo il titolo di congrega dello Spirito Santo.


Congrega di S. Bernardino a Pregiato. Sorse nel 1400. I confratelli portavano la mozzetta di colore persiano e di solito si radunavano il sabato sera e nella giornata della domenica. La sede era presso la chiesa parrocchiale. Le regole furono approvate il 25 gennaio 1602.


Congrega di S. Antonio dei Cavalieri a S. Lucia. I cavalieri di Sant'Antonio Abate furono istituiti a Vienna nell'XI sec. per curare la malattia del "fuoco di Sant'Antonio". Indossavano un abito azzurro e facevano voto di castità ed obbedienza. Ospitavano pellegrini e  curavano malati nel loro ospedale eretto nel 1095. A Santa Lucia sorse in data imprecisabile.


Congrega di S. Maria della Peschiera a S. Cesareo. Fondato forse nel 1416 da un quadro della Madonna, La sua regola fu approvata dal re Carlo III nel 1757.


Congrega di S. Maria della Pietà a Sant'Arcangelo. Fondata antecedentemente al 1400 poiché possedeva una bolla già nel 1431. Esiste nell'archivio della Congrega un' ampia documentazione di contratti di compravendita, testamenti, donazioni. Vengono conservate anche due tele del Sabatini raffiguranti la Pietà e la Circoncisione.


Congrega di S. Antonio a Dupino. Fondata nel 1504, anche questa Congrega aveva annesso un piccolo ospedale, scomparso nel 1563. In seguito fu chiamata Congrega della Natività di Beata Vergine Maria.


Congrega del Rosario al Borgo in Piazza Duomo. Sorse nel 1504 per opera del vescovo Tommaso Caselli. Accoglieva i ceti signorili della Città. I confratelli portavano una mozzetta verde per indicare la loro vicinanza al vescovo della diocesi. La congrega ebbe numerose indulgenze dal papa Clemente VII e acquisto una cappella in cattedrale Nel 1633 la congrega ricevette da Napoli una statua della Madonna del Rosario e la mise nell'oratorio al posto del quadro dell'Immacolata, posta dall'associazione nel 1587. Da allora fu chiamato Oratorio del Rosario


Congrega dell'Immacolata al Borgo (San Francesco).Tra le più antiche, fu aggregata all'arciconfraternita romana in S. Lorenzo in Damaso nel 1580. Seguirono le regole francescane e nel 1835 fu dichiarata arciconfraternita.


Congrega di S, Giovanni e Tommaso apostoli a Passiano. Non si conosce l'anno di fondazione, sicuramente anteriore al 1413. La congrega aveva una sua cappella nella chiesa di Passiano già nel 1413.


Congrega del SS. Sacramento o dei Mercanti al Borgo (Piazza Duomo).La confraternita del SS. Sacramento era nata a Roma nel 1538 nella chiesa di S. Maria della Minerva. Gli obblighi dei confratelli erano molte: accompagnare il viatico ai moribondi con la torcia accesa, assistere ad una messa ogni terza domenica del mese con un lume acceso durante l'elevazione dell'ostia; partecipare alla processione del primo venerdì dopo il Corpus Domini, preparare alla comunione i confratelli infermi. A Cava la congrega fu fondata nel 1607 dal vescovo Cesare Lippi e le venne assegnata la cappella del Rosario nel Duomo


Congrega del Purgatorio al Borgo (Corso Umberto).Fu fondata da P. Ignazio de Juliis, gesuita, sotto il titolo della Natività di Maria Santissima. I confratelli erano tutti artigiani e pertanto veniva detta popolarmente la Congrega degli Artisti. Scopo del sodalizio era il miglioramento della vita morale e religiosa con la frequenza dei sacramenti e il catechismo. Gli iscritti arrivarono a  seicento. La congrega inizialmente non aveva una cappella proprio e perciò il vescovo concesse nel XVII sec. la Cappella del Crocefisso al Duomo permettendo la celebrazione delle messa e la facoltà di sepoltura dinnanzi alla cappella oltre la possibilità di questuare tre volte la settimana. Giacché le elemosine crescevano sempre più si pensò' di edificare una chiesa apposita per la celebrazione delle messe in suffragio delle anime dei defunti: nacque la chiesa del Purgatorio e l'annessa congrega di S. Maria Assunta in Cielo e delle Anime del Purgatorio. La regola della congrega del Purgatorio fu approvata da re Carlo III nel 1762. Nel 1885 la congrega costruì una grande cappella del cimitero di cava che venne chiamata chiesa del Purgatorio. Nel 1910 Pio X la elevò ad arciconfraternita.

Mons. Filippo De Sio

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Nella frazione Marini è molto conosciuta la figura di mons. Filippo De Sio.
Il religioso nacque nella zona collinare cavese verso fine '500. Entrato nel convento dei Frati Minori di Cava,ben presto divenne maestro di Sacra Teologia, Custode della Provincia Napoletana ed Elemosiniere di Anna d'Austria,regina di Francia , figlia di Filippo III di Spagna.
Durante il concistoro tenutosi a San Pietro a Roma il 18 dicembre 1623 fu proposto Vecovo di Caiazzo e il francescano ricevette la nomina a Vescovo dal Papa Urbano VII e fu consacrato in Roma nella Chiesa di Aracoeli il 10 gennaio del 1624 da Dioniso Maremonte, arcivescovo di Lione.
Prese possesso canonico dell’antica diocesi di Caiazzo, che governò per 17 anni con grande cura, zelo e amore per la gente.
De Sio fu trasferito successivamente nella Diocesi di Boiano dal 24 ottobre 1640 fino alla sua morte,avvenuta il 16 agosto 1651.

Le sue spoglie riposano nella Chiesa di San Marco Evangelista ai Marini ed una sua effige è presente nella sacrestia del Convento di S. Francesco.

Il Santuario di S.Vincenzo

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Un tempo appartenente al territorio cavese, il Santuario di San Vincenzo Ferreri di Dragonea (ora nel Comune di Vietri sul Mare) è stato sempre meta di visitatori di Cava.
Situato in un luogo solitario della collina di Maiano, sopra la valle del Bonea è strutturato con una chiesa (con annesso convento) ed una Confraternita.

La chiesa,  già citata nel 1074 come Santa Maria de Maiano de Transbonea, fu dedicata a S. Maria ad Martyres. Nel 1088 fu donata a San Pietro, terzo abate del monastero della SS.Trinità di Cava , con due pezzi di terreno. I monaci benedettini successivamente vi fecero costruire un convento e una Confraternita  Nel 1513 fu ceduta ai Padri Dominicani. Nel 1809 , per le leggi di soppressione, tutto passò al Regio Demanio: la chiesa fu annessa alla parrocchia di S. Pietro e il convento fu ceduto alla Badia.

La Confraternita, edificata nella metà '400 e dove agli inizi del '600 fu realizzato l'Oratorio con sepolture sottostanti,muto' il nome in Confraternita del SS. Rosario. In essa è di un certo interesse il pavimento in cotto in ceramica vietrese dell'800.

Ma fu soprattutto il convento, ora quasi del tutto inagibile,  che ebbe un grande sviluppo in quanto nel 1867 quando un monaco benedettino, Don Gaetano Foresio, amante delle scienze, vi organizzo' una scuola agraria gratuita, con un allevamento di bachi da seta. La Chiesa invece passo' prima ai Padri Carmelitani e successivamente alla Diocesi di Cava ed infine ai Benedettini.

Dal 2005 il Santuario è affidato ai padri Servi del Cuore Immacolato di Maria.

Il Santuario è stato comunque sempre un punto di riferimento dei Cavesi che vi si recavano nei tempi antichi per chiedere aiuto spirituale o un miracolo ( si ricordi che nella chiesa vi erano numerosi ex-voto); inoltre per la festa di San Vincenzo Ferreri (santo dominicano di origine spagnola noto per la sua evangelizzazione in tutta Europa, che cerco' di porre fine alla Guerra dei Cento Anni)  ed il lunedi ed il martedi in Albis erano numerose le comitive di Cavesi che vi si recavano , per pregare ma anche pranzare lautamente.

Dopo tanti anni di chiusura a causa del terremoto del 1980, la Chiesa e la Confraternita sono stati riaperti al culto nell'aprile 2008.

La Madonna delle Grazie a Pisciricoli

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A Pisciricoli, nella frazione Pregiato, ogni anno il due di luglio, al tramonto, si festeggia la Madonna delle Grazie. I festeggiamenti avvengono all'incrocio delle due strade, davanti ad un tabernacolo, rimandando alla tradizione del '500. La gente si recava all'epoca in zona per approvvigionarsi d'acqua, che al quel tempo ne era ricca.I l viottolo che conduceva alla fontana era molto frequentato sia di giorno che di notte ( anche dai briganti) per cui si decise di costruire un  tabernacolo con l'effige della Madonna sia per propiziarsi dell'aiuto divino sia per illuminare la strada:infatti vi era sempre accesa una lampada ad olio. Oggi il tabernacolo non si trova piu' nel luogo originario ne' l'effige è quella del '500: l'affresco è stato sostituito con un pannello di ceramica nel 1964.

Ogni anno, il due luglio, la strada verso il tramonto si riempi di fedeli che seduti in gruppi, anche sui gradini del vicino giardino pensile, riconfermano tradizionalmente la loro professione di fede che si svolge ormai da secoli con una litania che si tramanda da generazione in generazione.Un gruppo di credenti recita: Mamma de la grazia che m'bracce puorte grazie.Da te vengo per grazie,facce grazie Maria;un altro gruppo risponde: Facce grazie o Maria come te fece lu Pateterno.Te criaje Madre 'e Dio,facce grazie o Maria.

Le miniature benedettine a Cava

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S. Alferio aveva fondato l' Abbazia benedettina nel 1011 dopo una formazione presso il monastero di Cluny , apprendendo il modello organizzativo dei monaci francesi noti per il loro attivismo e per la capacità di governare più abbazie e possedere monasteri già di proprietà di vescovi e potenti famiglie feudali.


I Longobardi e i Normanni tennero in gran considerazione la Badia , concedendo agli abati cavesi molti monasteri , dalla Calabria ionica al Tirreno. Nel monastero, già dai primi anni , si ebbe un fiorente laboratorio di scrittori che si arricchì nel periodo dall' VIII al XV secolo. Il primo manoscritto, risalente al 1050, il Codice n. 3 di S.Beda De Temporibus - Annales Cavenses - Florilegium, tratta di teologia, matematica, storia, scienze, geografia, grammatica ed è impreziosito da iniziali in rosso e in nero con rilievi d'oro.
Particolare è la divisione delle quattro stagioni e dei quattro elementi .

Nell'abbazia  viene conservato anche il Codex legum Longobardorum - Capitularia Regum Francorum datato 1005,eseguito in scrittura beneventana e donato all'Abbazia nel 1263 da Eustasio, arciprete di Casalrotto.Il manoscritto è prezioso sia per la sua datazione che per le sue miniature ma anche perchè riporta leggi di sovrani longobardi e francesi nonché figure e costumi del periodo di Rotari e contiene un glossario longobardo-latino, una lettera dell’imperatore di Costantinopoli Carlo Magno e una cronistoria del regno longobardo.

Nell'Abbazia viene anche conservato il Beda ( sec. XI) , che tratta di storia, anatomia ,teologia , geografia e grammatica e dissertazioni su Plinio, S.Ambrogio , S. Agostino e Beda, comunemente conosciuto come Beda il Venerabile (c. 672 – 25 maggio 735) vissuto nel monastero benedettino di San Pietro e San Paolo a Wearmouth in Inghilterra e che scrisse su molti altri argomenti, dalla musica alla poesia, ai commentari biblici. Beda tra l’altro fu dichiarato santo e dottore della Chiesa.
Tra i documenti conservati nell’Abbazia ricordiamo anche:

  • gli Antifonari del XVI sec. Con le antifone, versetti che si recitano prima dei salmi, basati su canti polifonici ( quasi sempre  a due voci) e su testi sacri latini.
  • I Salteri, organizzazione di salmi biblici da recitare ogni giorno, settimana o mese. Oggi è la cosiddetta Liturgia delle ore (lodi, vespri) e del Breviario Romano. I salteri sono del ‘500 e del ‘600 e sono stati scritti sia nell’Abbazia o sono provenienti da donazioni ( i cosiddetti Salteri Senesi)
  • I Graduali, canti liturgici polifonici del ‘500
  • Il Legionario ( sec. XII) con i sermoni di S. Agostino, S. Ambrogio, S.Ilario, S. Gregorio, S.Lupo

nonché numerosi volumi manoscritti che contengono musica sacra o preghiere su pergamene con miniature in oro zecchino.

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