Tra i sentieri di Cava

Pubblicato in La natura Etichettato sotto Scritto da Matteo

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Foto di Cava de' Tirreni

Due essenzialmente sono le escursioni di grande rilievo paesaggistico che possono essere fatta sui monti di Cava, con sentieri che offrono spettacolari paesaggi.

Da un lato abbiamo i rilievi del versante orientale che spaziano dall'agro nocerino -sarnese  ( dal monte Caruso a m. 763 sino a monte San Liberatore di m. 466: i sentieri ricalcano in parte un'antica via che collegava Salerno a Nocera,la cosiddetta Via Maggiore. Così come detto già in altre pagine, le definizione "monte" qui è da intendersi quale "collina" e rispecchia il modus dicendi del popolo cavese.).

Sul versante occidentale abbiamo invece i Monti Lattari,tra cui si distingue Monte Finestra ( m. 1140), detto così per la caratteristica "finestra"  tra le due cime. Esso è raggiungibile da Sant' Arcangelo in circa due ore e mezza o da Passiano ( dalla località Contrapone ) in circa tre ore passando per il valico detto delle Tramontane ( m. 895 ) e Pietrapiana ( m. 983). Infine, partendo dalla Badia, si puo' percorrere l' Alta Via dei Lattari, segnata dal Club Alpino Italiano con un trekking che arriva sino a Punta Campanella per un totale di 90 Km, passando per i golfi di Salerno e Napoli e culmina con il monte S. Angelo ai Tre Pizzi a ben 1444 metri.

 Monte Finestra innevato

Relativamente al Monte Finestra significativa è la descrizione che ne fa Giustino Fortunato,scrittore,politico e storico napoletano:
Dal villaggio di "Corpo della Cava", che spazia per un lungo tratto di quello ameno paesaggio,la nuda vetta di Monte Finestra m'invitò ad ascendere ancor piu' in alto; e la brezza libera mi richiamo' davvero ad una quiete maggiore dello spirito. L'esteso panorama, che si gode da quell' erta sommità, è largo compenso alle poche ore di salita faticosa. Da un lato,Cava ed il golfo di Salerno e la pianura di Eboli: dall'altro ,il bacino solitario di Val Tramonti e i cocuzzoli del Sant' Angelo e il lucido specchio del  porto di Napoli; e d'ogni dove, -un continuo profilo di balze rilevate,una ricca vegetazione su molli declivi,una infinità di ville sparse e biancheggianti per le ariche campagne. A quello spettacolo,pur sembrandomi di essere come innanzi ad una persona venerata,mi sentii più buono, più vigoroso:tanta luce e tanta parte di creato facevano sorridere al mio cuore le immagini della fanciullezza: e i quell'ora serena, il silenzio mi parve l'unico e razionale culto dell'uomo alla maestà dell'infinito!

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Veduta di Monte Finestra da Tramonti

 

Galleria fotografica Pietrachiana e Montefinestra

 


 

Monte Crocella

Il Monte Crocella viene definito dal poeta Marco Galdi amoenissimum aeriumque locum e prende questo nome da una croce posta sulla sua sommità. Chiamato anticamente Tramunzolo nel Codex Diplomaticus Cavensis è situato a 588 metri sul livello del mare e si contrappone all'imponente mole del Monte Finestra da cui è separato dalla selva di boschi di Novara, costituendo un valido punto panoramico sulla valle metelliana e sul Golfo di Salerno. Nella zona si trova ancora traccia delle nevere dove veniva conservata la neve, venduta poi nel famoso vicolo.
Vi si accede dalla frazione Corpo di Cava, preferibilmente da una strada di recente costruzione ( dove tra l'altro si puo' ammirare anche un antico acquedotto medievale) e, attraversando boschi e pianori, si giunge alla sella dove inerpicandosi vi si raggiunge la vetta in circa tre quarti d'ora, godendo di uno splendido panorama.
Sotto il Monte Crocella si trova la chiesa detta della Pietrasanta dove è deposto il sasso su cui il Papa Urbano II sosto' nel 1092, mentre si recava a consacrare l' Abbazia Benedettina. La Chiesa era in principio una cappella, ampliata nel 1626.

 Galleria fotografica Monte Crocella

 

 
La casa di Zi' Tullio

 

Madonna della Quercia

La Madonna della Quercia è una zona del sentiero delle colline orientali di Cava raggiungibile dalla frazione Annunziata verso la via di Cammarese che si inoltra per San Giuseppe al Pennino. Attraverso una strada sterrata si arriva nel bosco fino all'edicola della Madonna della Quercia, albero molto comune nella zona. Nella zona detta 'o cerzito ( il querceto) alcuni fedeli della zona dell'Annunziata nel 1995 hanno innalzato un altarino dedicato alla Madonna. Da qui si raggiunge la zona delle Cisterne Pagani, vecchie riserve di acqua, dove ancora oggi si abbeverano le greggi e da qui si raggiunge il Parco Decimare. Se invece si scende, verso San Giuseppe al Pennino si possono vedere i ruderi di un'antica chiesetta dedicata a S. Michele Arcangelo dell' XI sec. , di cui restano tracce di affreschi e di colonne di marmo bianco ai lati dell'altare.

 

Galleria fotografica Madonna della Quercia

 

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