# Tutto su Cava ## Posts - [Una luce che non si spegne](https://tuttosucava.it/una-luce-che-non-si-spegne/): Qualche giorno fa ho parlato nelmio blog degli orrori della “Norimberga dimenticata”, riflettendo su come il male possa sedimentarsi nel silenzio e nell’oblio. Eppure, proprio quando lo scenario sembra farsi più sconfortante, emerge una forza che da duemila anni resiste alla barbarie. Una forza che ha attraversato imperi, dittature e persecuzioni senza mai smettere di tenere viva la fiamma della dignità umana: il Cristianesimo. Se guardiamo alla storia della nostraciviltà occidentale, il Vangelo non è solo un testo religioso, ma il documento più radicalmente contrario a ogni logica di potere e di violenza. Frasi come «Amate i vostri nemici», «Chi […] - [Norimberga dimenticata](https://tuttosucava.it/norimberga-dimenticata/): C’è un film, uscito nel 2025, che, secondo me, vale la pena vedere non soltanto come opera cinematografica, ma come specchio impietoso in cui il presente si riflette nel passato. Si intitola Norimberga (Nuremberg), è diretto da James Vanderbilt, e racconta una storia vera: quella del giovane psichiatra americano Douglas Kelley, incaricato di valutare la sanità mentale dei gerarchi nazisti prima del grande processo che avrebbe dovuto, nelle intenzioni degli Alleati, chiudere definitivamente i conti con il male assoluto del Novecento. Rami Malek interpreta Kelley, Russell Crowe veste i panni di Hermann Göring, il braccio destro di Hitler. Il film […] - [La cappella dei De Rosa alla Serra](https://tuttosucava.it/la-cappella-dei-de-rosa-alla-serra/): Nella località la Serra , nella frazione SS.Annunziata di Cava, esiste una piccola cappella che pochi conoscono: la Cappella di Santa Maria de Roesis, la cappella dei De Rosa. È un edificio modesto, quasi invisibile tra le case, ma nasconde una storia interessante che riporta indietro di quasi cinque secoli. Quando è nata La cappella fu fondata nel 1539 dal nobile Pirro De Rosa, che nel suo testamento rogato presso il notaio Bernardino da Monica ordinò al figlio Prospero di costruirla e di mantenerla per celebrare le messe. Già nel 1543 la cappella era finita e dedicata a Santa Maria […] - [Il tesoro americano nascosto nel Palazzo di Città](https://tuttosucava.it/il-tesoro-americano-nascosto-nel-palazzo-di-citta/): Nel Salone dei Gemellaggi del Palazzo di Città si nasconde un frammento inatteso di cultura americana: un dipinto legato a Norman Rockwell, uno degli illustratori più influenti del Novecento. Una presenza sorprendente, arrivata in occasione del gemellaggio con la città statunitense di Pittsfield, nel Massachusetts, dove Rockwell visse e lavorò a lungo. Chi era Norman Rockwell Nato a New York nel 1894, Rockwell mostrò fin da giovanissimo un talento naturale per il disegno. A soli 14 anni frequentava già la New York School of Art, per poi proseguire gli studi all’Accademia Nazionale di Design. La sua carriera decollò presto: a […] - [La chiesa di San Francesco e l'identità di Cava](https://tuttosucava.it/la-chiesa-di-san-francesco-e-lidentita-di-cava/): Nel cuore del Borgo Scacciaventi, all’imbocco della via porticata che ha segnato per secoli la vita commerciale e religiosa di Cava de’ Tirreni, sorge uno dei luoghi più amati e significativi della città: il Santuario di San Francesco e Sant’Antonio, anticamente noto come Chiesa di Santa Maria de Jesu. Più di un semplice luogo di culto, questo complesso francescano ha rappresentato per oltre cinquecento anni il cuore pulsante dell’identità civile, politica e spirituale della comunità cavese. Le origini: 1501, i frati entrano nel Borgo La storia del santuario affonda le radici nella seconda metà del Quattrocento. Nel 1450 il Municipio […] - [L'Ospedale di Santa Maria dell'Olmo](https://tuttosucava.it/lospedale-di-santa-maria-dellolmo/): Pochi luoghi raccontano la storia di Cava de’ Tirreni quanto l’antico Ospedale di Santa Maria dell’Olmo. Fondato dalla confraternita laica del Santissimo Nome di Dio, questo straordinario istituto assistenziale fu per secoli il cuore della carità cittadina: un crocevia di potere, devozione e saperi medici che coinvolse le famiglie più influenti della città. Le origini: dalla leggenda all’«Hospitale Novo» Le radici dell’ospedale affondano nel XV secolo. Già attorno al 1428 esisteva, accanto alla cappella di Santa Maria della Pietà, un primo nucleo di ricovero per i bisognosi. La tradizione vuole che l’immagine sacra della Vergine fosse apparsa tra i rami […] - [Passiano: un territorio abitato fin dall'antichità](https://tuttosucava.it/passiano-un-territorio-abitato-fin-dallantichita/): I ritrovamenti archeologici che rivelano il passato millenario di uno dei casali più antichi di Cava de' Tirreni. - [La caccia che divento’ mistero](https://tuttosucava.it/la-caccia-che-divento-mistero/): C’è una storia che circola da secoli nelle leggende locali di Cava de’ Tirreni e Castellammare di Stabia, una di quelle storie che i nostri nonni raccontavano attorno al camino con uno sguardo che oscilla  tra il serio e il faceto, lasciando deliberatamente nel dubbio se fossero davvero accadute oppure no. E sinceramente, dopo averla letta, vogliamo fare altrettanto. La storia racconta che un giorno, sul Colle di San Martino un cacciatore vide il suo cane agitato. L’animale, affamato, aveva inseguito una lepre selvaggia. Nel tentativo di catturarla, il cane si era lanciato all’inseguimento, precipitandosi giù per i sentieri tortuosi […] - ["Passa 'a vacca"](https://tuttosucava.it/passa-a-vacca/): Quante volte, parlando di affari che vanno a rilento o di tasche decisamente troppo leggere, abbiamo visto qualcuno alzare le mani o far ruotare pollice e indice esclamando: “Passa ‘a vacca!”? È un’espressione che fa parte del nostro DNA comunicativo, un modo colorito e immediato per dire che c’è crisi, che non gira un soldo o che la giornata non promette nulla di buono dal punto di vista economico. Ma vi siete mai chiesti cosa c’entri la mucca con i nostri problemi di portafoglio? Beh, preparatevi a una sorpresa: nella frase originaria la vacca non c’è mai stata! Un “falso […] - [S. Anna alle Caselle](https://tuttosucava.it/s-anna-alle-caselle/): Alle falde del Monte Decimari, tra i due valloni del Lupo e delle Forchie, una comunità laboriosa e tenace ha custodito per secoli la propria identità, costruendosi una cappella, una confraternita e perfino un Ente Morale con decreto del Re. - [l'Arciconfraternita di S.Maria Assunta in Cielo e delle Anime del Purgatorio](https://tuttosucava.it/larciconfraternita-di-s-maria-assunta-in-cielo-e-delle-anime-del-purgatorio/): Nel cuore del Borgo di Cava, sorge una delle istituzioni religiose più significative della città: l’Arciconfraternita di Santa Maria Assunta in Cielo e delle Anime del Purgatorio. Da oltre quattrocento anni, una comunità di fedeli perpetua una tradizione di carità, preghiera e suffragio dei defunti, testimoniando un legame profondo con le radici spirituali cavesi. Dalle origini alla chiesa La storia dell’Arciconfraternita inizia nei primi decenni del XVII secolo, quando gli artigiani del Borgo Grande – in particolare i tessitori – si riuniscono sotto il patrocinio della Natività di Maria Santissima. Sebbene il 1596 sia talvolta citato, gli studi più autorevoli […] - [Mammuocciole 'e Casavella](https://tuttosucava.it/mammuocciole-e-casavella/): Nel ricco patrimonio linguistico e folkloristico di Cava de’ Tirreni, poche espressioni riescono a condensare come «Mammuocciole ‘e Casavella» un intreccio così vivace di storia locale, ironia popolare ed eredità latina. Si tratta di un modo di dire esclusivamente e autenticamente cavese, il cui utilizzo spazia dal registro affettuoso e scherzoso fino a quello marcatamente dispregiativo, a seconda del contesto e del tono con cui viene pronunciato. Un’espressione dai due volti La locuzione viene impiegata in due situazioni diametralmente opposte, eppure entrambe quotidiane nella vita sociale della città. Da un lato, tra amici che si canzonano bonariamente, non è raro […] - [Il Monte Crocella](https://tuttosucava.it/il-monte-crocella/): Il Monte Crocella, balcone verde di Cava de' Tirreni. A 588 metri sul livello del mare, tra boschi di Novara e viste mozzafiato sul Golfo di Salerno - [Il Minotauro del Contrapone](https://tuttosucava.it/il-minotauro-del-contrapone/): Un manufatto in lega di rame, lungo 13 cm, ritrovato in un ruscello nei pressi di Passiano. Simboli, iconografia arcaica e una funzione ancora dibattuta: uno dei reperti più enigmatici mai emersi dal territorio cavese. - [Padre Castelli: il Servo di Dio che scelse Cava](https://tuttosucava.it/padre-giulio-castelli-il-servo-di-dio-che-scelse-cava-de-tirreni/): Una vita spesa per Dio, per i poveri e per i giovani. La storia del sacerdote oratoriano che trasformò il Santuario della Madonna dell'Olmo in un centro di spiritualità e carità attiva, e la cui causa di beatificazione è ancora aperta. - [Imisteri di "Li Caffarelli": storia e archeologia nel territorio cavese](https://tuttosucava.it/imisteri-di-li-caffarelli-storia-e-archeologia-nel-territorio-cavese/): Il cognome Cafari esiste ancora oggi a Cava de’ Tirreni, così come sopravvive una località chiamata Li Cafari, testimonianza diretta della continuità storica del toponimo e di un insediamento antico le cui origini affondano nel Medioevo. “Li Caffarelli”: un villaggio scomparso e le sue tracce archeologiche Ulteriori notizie sul medesimo insediamento provengono dalla Storia della Città di Marcina, opera scritta dal Casaburii e pubblicata nel 1829. Il testo riferisce che nei pressi della Chiesa della Maddalena si trovava, secondo un’antica tradizione locale, un piccolo centro abitato denominato “Li Caffarelli”. Già agli inizi dell’Ottocento questo insediamento non era più rintracciabile: nel […] - [1904: la storia oscura della donna segregata per 22 anni](https://tuttosucava.it/1904-la-storia-oscura-della-donna-segregata-per-22-anni/): Era il 21 febbraio 1904 quando La Tribuna Illustrata — uno dei più importanti periodici illustrati dell’epoca — dedicò la propria copertina a una vicenda agghiacciante avvenuta proprio a Cava de’ Tirreni: la scoperta di una donna tenuta prigioniera dalla sua stessa famiglia per circa 22 anni. Il ritrovamento La notizia rimbalzò su tutta la stampa nazionale con la forza di un colpo di scena da romanzo gotico. Eppure era tragica realtà. La donna, appartenente a una famiglia della borghesia cittadina, fu ritrovata dalle autorità — probabilmente allertate da una segnalazione di vicini o conoscenti insospettiti da movimenti o lamenti […] - [Da Cava l'origine dell'Ordine di Malta?](https://tuttosucava.it/da-cava-lorigine-dellordine-di-malta/): C’è un filo invisibile, ma d’acciaio, che lega le verdi colline di Cava alle sabbie dorate di Gerusalemme e alle fortezze di Malta. Spesso guardiamo alla nostra Abbazia Benedettina della Santissima Trinità come a un tesoro di arte e spiritualità locale, ma la storia ci sussurra che da queste mura partì l’impulso che diede vita a una delle istituzioni più prestigiose e antiche della cristianità: l’Ordine di Malta. Una scoperta tra le cronache medievali Secondo quanto riportato da autorevoli fonti storiche, tra cui il celebre cronista delle Crociate Guglielmo di Tiro, nel 1099, quando i Crociati entrarono a Gerusalemme, trovarono […] - [Cavajuole vota cannuole!](https://tuttosucava.it/cavajuole-vota-cannuole/): Se sei cavese, questa frase ti risuona nelle orecchie come un’eco del passato. Ma cosa significa davvero? E perché questo detto è diventato il simbolo della nostra città? Il privilegio che cambiò Cava Partiamo dal principio. Il 22 settembre 1460, il Re Ferdinando I d’Aragona concesse ai cavesi un privilegio straordinario: l’esenzione dal pagamento delle gabelle in tutto il Regno aragonese. Un lasciapassare commerciale che valeva dalla Rocca di San Benedetto del Tronto (sull’Adriatico) fino a Terracina (sul Tirreno), arrivando persino a Lampedusa. I suoi successori confermarono questo diritto, che rimase valido sia per chi comprava che per chi vendeva. […] - [Le Farse Cavajole: quando Salerno prendeva in giro Cava](https://tuttosucava.it/le-farse-cavajole-quando-salerno-prendeva-in-giro-cava/): C’era una volta una rivalità. Anzi, la rivalità: Cava contro Salerno, Salerno contro Cava. I cavesi che da umili tessitori diventavano ricchi mercanti, i salernitani che li guardavano storto. E da questa guerra di campanile, tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, nacque qualcosa di meraviglioso: le farse cavajole. Il cavajuolo: lo scemo del villaggio (secondo Salerno) I salernitani si inventarono un personaggio perfetto per sfottere i vicini: il cavajuolo. Un villico ignorante, rozzo, che parlava in dialetto stretto e combinava disastri. Il classico popolano sciocco che fa ridere tutti. Pensate alle farse come agli sketch comici dell’epoca: battute […] - [Andrea Carraturo](https://tuttosucava.it/andrea-carraturo/): C’è un nome che ritorna ogni volta che si vuole capire davvero Cava de’ Tirreni: quello del Canonico Andrea Carraturo. Sacerdote, erudito, storico tenace, Carraturo fu nel Settecento la memoria scritta della sua città. Nacque il 17 agosto 1739 a Passiano, da una nobile famiglia, e fin da giovane mostrò una mente eletta e una vocazione intellettuale fuori del comune. Compì gli studi umanistici e teologici sotto la guida di ottimi docenti e scelse il sacerdozio come via più consona alla propria quadratura morale e intellettuale. La sua figura incarna l’ideale settecentesco dell’ecclesiastico illuminato: non solo ministro del culto, ma […] - [Il Monastero di S. Giovanni al Borgo: una storia lunga quattro secoli](https://tuttosucava.it/il-monastero-di-s-giovanni-al-borgo-una-storia-lunga-quattro-secoli/): Chi percorre Corso Umberto I con attenzione lo riconosce subito: tredici portici solenni che si aprono sulla via principale del Borgo, dietro i quali si nasconde una delle storie più lunghe e tormentate di Cava de’ Tirreni. È il complesso dell’ex Monastero di San Giovanni Battista, fondato nel 1587 dall’Università Cavese — come si chiamava allora l’Amministrazione Comunale — per dare alloggio a un considerevole numero di monache che, senza una sede, erano costrette a «andare vagando». La decisione fu votata a maggioranza nella riunione del 20 marzo 1587. L’atto di costituzione fu redatto dal notaio Camillo Formosa, e la […] - [Cava durante la dominazione francese](https://tuttosucava.it/cava-durante-la-dominazione-fra1ncese/): Quando Cava si liberò dal dominio austriaco nel 1734, la città mostrò sempre una forte ostilità verso i francesi. Ogni volta che fu necessario prendere le armi, i cavesi le usarono con coraggio e determinazione contro di loro. - [L' enigma dell'eremita e il delitto su MonteCastello](https://tuttosucava.it/l-enigma-delleremita-e-il-delitto-su-montecastello/): Un omicidio turba la pace del santuario che custodisce la memoria dell'eroica resistenza cavese,dal giornale per gli emigrati in America del 1897 - [Un gioiello barocco cancellato dall'alluvione del 1954](https://tuttosucava.it/un-gioiello-barocco-cancellato-dallalluvione-del-1954/): Ci sono luoghi che scompaiono dalla terra ma non dalla memoria. Luoghi che il tempo e la furia degli elementi cancellano, lasciando solo il vuoto e il rimpianto di chi li ha conosciuti. La cappella della Madonna delle Grazie di Alessia è uno di questi. Alessia è ancora oggi un luogo quasi sospeso nel tempo, che porta il nome di una delle famiglie più potenti e misteriose della nostra storia. Non era un casale qualunque. Insieme a Casaburi, Dupino, SS. Quaranta, Arcara e Marini formava un dipartimento a sé stante, con una Corte propria che amministrava la giustizia. L’abate del […] - [Migliaccio cavese: il dolce di Carnevale](https://tuttosucava.it/migliaccio-cavese-il-dolce-di-carnevale/): Il migliaccio è il dolce che scandisce l’arrivo del Carnevale in Campania, e a Cava de’ Tirreni, come in tutta la provincia di Salerno, questa tradizione è profondamente radicata nelle famiglie. Si tratta di un dolce dalle origini “povere” – nato dall’ingegno contadino che trasformava ingredienti semplici in delizie – ma dal sapore straordinariamente ricco e profumato. La sua consistenza unica, a metà tra una torta e una crema compatta, nasce dall’incontro perfetto tra semolino e ricotta, mentre le scorze di agrumi regalano quel tocco tipicamente mediterraneo che caratterizza i dolci della nostra zona. Ingredienti Per una tortiera da 24-26 […] - [Il Carnevale nella tradizione cavese](https://tuttosucava.it/il-carnevale-nella-tradizione-cavese/): Fra tre giorni esattamente, il Carnevale raggiungerà il suo culmine. Così si leggeva in un vecchio articolo del 1960 deIl Castello di MImi Apicella , quando questa festa era ancora legata alle tradizioni rurali della nostra città. Una volta c’erano coriandoli, trombette e maschere davvero buffe. Ma oggi non più. Il Carnevale a Cava de’ Tirreni è cambiato parecchio nel corso dei decenni. Oggi lo viviamo con sfilate moderne e animazione per bambini, ma le sue radici affondano in un folklore contadino sentito e in una tradizione teatrale particolare. La Farsa Cavajola: le origini teatrali A Cava è nata una […] - [L'Arcadia Cavota](https://tuttosucava.it/larcadia-cavota/): L’Arcadia Cavota è un romanzo lirico pastorale composto da 12 egloghe in dialetto cavese, conservato nei manoscritti della Biblioteca Nazionale di Napoli. Poeta versatile e di facile vena creativa, Vincenzo Braca compose quest’opera ,intorno alla fine del 1500 (1595?) quasi spontaneamente, senza pretese letterarie iniziali, ispirandosi alla famosa regione greca dell’Arcadia dove gli antichi pastori trovavano rifugio bucolico. Ma Braca fece qualcosa di rivoluzionario: trasportò l’Arcadia a Cava, usando il sermo cavonensis, il dialetto parlato a Cava de’ Tirreni nel Seicento. I personaggi sono cavesi, gli scenari sono cavesi. Il poeta non risparmiò dal suo umorismo neppure il classico genere […] - [La Chiesa di San Nicola a Pregiato](https://tuttosucava.it/la-chiesa-di-san-nicola-a-pregiato/): Nel suggestivo casale di Pregiato, uno dei borghi più antichi di Cava de’ Tirreni, sorge un autentico tesoro di storia e architettura: la Chiesa dei S Nicola di Bari. Situata sulla piazza intitolata a Marco Galdi, questa chiesa parrocchiale rappresenta non solo un luogo di culto fondamentale per la comunità locale, ma anche una testimonianza preziosa dell’evoluzione architettonica e spirituale del territorio cavese. Le origini medievali Le prime tracce documentate della chiesa risalgono al 1046, quando compare nel celebre Codex Diplomaticus Cavensis. In quell’anno, Algerino (o Alferio), abate di San Massimo di Salerno, concesse la chiesa al diacono Pietro, figlio […] - [Gli Scolopi a Cava de' Tirreni?](https://tuttosucava.it/gli-scolopi-a-cava-de-tirrenii/): Un documento d’archivio del XVIII secolo accende una luce, ma non dissipa il mistero: i Padri Scolopii hanno davvero istituito una scuola nella nostra città? Le ricerche storiche rivelano indizi intriganti ma anche lacune documentali che invitano alla cautela. Chi erano i Padri Scolopi? I Padri Scolopi, il cui nome deriva dalla composizione del latino schola («scuola») e pius («pio»), rappresentano uno degli ordini religiosi più significativi nella storia dell’educazione europea. Fondati a Roma nel 1597 da San Giuseppe Calasanzio (1557-1648), sacerdote spagnolo originario di Peralta de la Sal, i Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie […] - [La peste del 1656 e la storia del Miracolo Eucaristico](https://tuttosucava.it/la-peste-del-1656-e-la-storia-del-miracolo-eucaristico/): Nel 1656 Cava de’ Tirreni visse uno dei momenti più drammatici della sua storia. La peste bubbonica che aveva colpito l’intero Regno di Napoli arrivò anche nella nostra città, portando morte e devastazione. Ma da questa tragedia nacque anche una delle tradizioni più belle e sentite della nostra comunità: la Festa di Monte Castello. Come arrivò la peste a Cava Tutto iniziò nel maggio del 1656, quando alcune navi spagnole provenienti dalla Sardegna sbarcarono a Napoli circa 40 soldati malati. Da lì, il contagio si diffuse rapidamente in tutto il regno, raggiungendo anche Cava. All’epoca la città contava circa 12.000-13.000 […] - [Le Fontane di Onofrio della Cava a Dubrovnik](https://tuttosucava.it/le-fontane-di-onofrio-della-cava-a-dubrovnik/): Passeggiando per Dubrovnik, una delle città più belle del Mediterraneo e patrimonio UNESCO, ci si imbatte in due magnifiche fontane che portano il nome del nostro concittadino: Onofrio di Giordano della Cava. Un maestro costruttore cavese che nel XV secolo lasciò un’impronta indelebile nell’antica Repubblica di Ragusa. L’ architetto cavese alla Corte di Ragusa Onofrio di Giordano, conosciuto come Onofrio della Cava, fu uno dei più grandi architetti del XV secolo. Aveva già lavorato a Roma e Napoli, tra cui i lavori al Castel Nuovo. Nel 1436 venne chiamato a Ragusa ora Dubrovnik per risolvere il problema più grave della […] - [La tragedia a S.Lucia del 1943](https://tuttosucava.it/la-tragedia-a-s-lucia-del-23-settembre-1943/): Le atrocità della guerra nel cuore di Cava Il 23 settembre 1943 rappresenta una data tragica nella storia di Cava de’ Tirreni. In quella giornata autunnale, mentre la città metelliana si trovava nel vortice degli scontri tra le truppe tedesche in ritirata e le forze alleate avanzanti dopo lo sbarco di Salerno, la frazione di Santa Lucia fu teatro di una delle pagine più dolorose della Seconda Guerra Mondiale sul territorio cavese. Il contesto storico: Cava sotto le bombe Dopo l’8 settembre 1943 e lo sbarco alleato a Salerno (Operazione Avalanche), Cava de’ Tirreni divenne un campo di battaglia cruciale. […] - [L'eccidio di Sant'Arcangelo: 23 settembre 1943](https://tuttosucava.it/leccidio-di-santarcangelo-23-settembre-1943/): Tra le pieghe della storia di Cava de’ Tirreni, spesso oscurata dai grandi eventi che hanno segnato il territorio campano durante la Seconda Guerra Mondiale, si nasconde una pagina dolorosa che merita di essere ricordata: l’eccidio di Sant’Arcangelo del 23 settembre 1943. Era un mercoledì di fine settembre, quando le truppe tedesche in ritirata attraversavano le strette vie del borgo millenario di Sant’Arcangelo, frazione di origine longobarda nata intorno alla chiesa di San Michele Arcangelo. La situazione era tesa: gli Alleati avevano sbarcato a Salerno il 9 settembre e stavano avanzando verso nord, incontrando la strenua resistenza tedesca. Il contesto […] - [Santi Quaranta e Arcara](https://tuttosucava.it/santi-quaranta-e-arcara/): Proseguendo arriviamo a Santi Quaranta, il cui nome deriva da una cappella costruita in onore di 40 martiri immolati in Oriente. Il loro sacrificio fu molto sentito dai devoti, cosicché dei monaci armeni , quando si trasferirono in Italia, perseguitati da Leone III Isaurico (iconoclasta), ne esportarono il culto. Secondo altri, il nome è stato data alla zona da 40 cavalier che salvarono nell’XI secolo il Re di Salerno Guaimario III.infatti a questo piccolo borgo e al suo nome è associato una leggenda secondo la quale 40 Cavalieri normanni provenienti dalla Terra Santa liberarono il principe di Salerno Guaimaro III […] - [Pregiatello: un angolo di storia nella Valle Metelliana](https://tuttosucava.it/pregiatello-un-angolo-di-storia-nella-valle-metelliana/): Un angolo di Cava che vale la pena conoscere, dove il tempo sembra scorrere più lento e dove la storia si intreccia ancora con la vita quotidiana degli abitanti. - [Il liquore segreto della Costa Amalfitana](https://tuttosucava.it/il-liquore-segreto-della-costa-amalfitana/): Un tesoro della tradizione liquoristica della Costiera Amalfitana, ma anche di Cava, è il Cuncierto (o Ccuncierte, in dialetto locale), un liquore ambitissimo da secoli tra gli abitanti di questi luoghi incantevoli. Per lungo tempo, questa preziosa ricetta è rimasta nascosta tra le mura delle clausure monastiche, tramandata con il più stretto segreto dalle monache della frazione Pucara di Tramonti. È solo grazie alla gentilezza di un’abitante della Costiera, che ha condiviso la formula con un appassionato locale negli anni ’60, che oggi possiamo riscoprire questo elisir dal sapore inconfondibile. Gli ingredienti originali La ricetta originale della Costiera Amalfitana degli […] - [La pioggia di lapilli del 1944](https://tuttosucava.it/la-pioggia-di-lapilli-del-1944/): Era una mattina del marzo 1944 quando Cava de’ Tirreni si risvegliò sotto una coltre di lapilli e di cenere. Una pioggia insolita, fatta non di acqua ma di materiale eruttivo, aveva investito la città metelliana durante la notte. Una pioggia simile non si era mai vista a Cava. Anche se in passato si erano verificati fenomeni analoghi, questa volta la situazione era particolarmente drammatica. La popolazione osservava preoccupata mentre l’agricoltura veniva colpita duramente e i poveri contadini si ritrovavano ancora impegnati nella faticosa ricostruzione dopo le devastazioni della guerra. Era il marzo del 1944, quando l’ultima eruzione del Vesuvio […] - ["Fare la fine di Giardullo" e "Le botte a muro"](https://tuttosucava.it/fare-la-fine-di-giardullo-e-le-botte-a-muro/): A Cava come in ogni città che si rispetti, la memoria popolare ha tramandato nei decenni espressioni e modi di dire che affondano le radici in vicende realmente accadute. Tra questi, due in particolare meritano di essere ricordati: “fare la fine di Giardullo” e “le botte a muro”. La tragica storia di Giardullo Giuseppe Giardullo era un brigante originario di Olivieri che operò nel Salernitano nella seconda metà dell’Ottocento. La sua banda, attiva tra il 1861 e il 1865, seminò il terrore tra le popolazioni locali, al punto che il suo nome divenne sinonimo di invulnerabilità. Il bandito fu infine […] - [La Liberazione del settembre 1943 tra saccheggi e rinascita](https://tuttosucava.it/la-liberazione-del-settembre-1943-tra-saccheggi-e-rinascita/): La sera dell’8 settembre 1943, quando la radio diffuse il comunicato dell’armistizio, molti cavesi credettero ingenuamente che la guerra fosse finita. Chi conosceva la situazione militare comprese invece che quello sarebbe stato il preludio di sventure ancora maggiori. Nelle prime ore della notte ebbero inizio le operazioni di sbarco degli alleati nel golfo di Salerno. L’orizzonte meridionale di Cava divenne una fantasmagoria di scie di proiettili traccianti e razzi luminosi. All’alba del 9 settembre gli alleati erano già alle porte della città, con un primo scontro a fuoco sul ponte di San Francesco. Una camionetta inglese riuscì persino a entrare […] - [Palazzo Sparano Apicella](https://tuttosucava.it/palazzo-sparano-apicella/): Nel suggestivo centro storico di Cava de’ Tirreni si nasconde un tesoro di storia e architettura: Palazzo Sparano Apicella, conosciuto anche come “Palazzo Piedi la Selva”. Questo magnifico edificio racconta secoli di vicende familiari e trasformazioni che rispecchiano l’evoluzione della città metelliana. Una storia che inizia nel Seicento Le origini del palazzo risalgono al XVII secolo, quando i maestri scalpellini Antonio di Costanzo di Nocera e Matteo Ciofalo lo progettarono come “domus simplex de tegilio in Civitate Cave”. I lavori, avviati nel 1637, impiegarono ben quattro decenni per essere completati, dando vita a una residenza che ancora oggi conserva il […] - [Cava e la rivolta di Masaniello del 1647](https://tuttosucava.it/cava-e-la-rivolta-di-masaniello-del-1647/): Nell’estate del 1647, mentre Napoli bruciava sotto la rivolta di Masaniello, anche Cava de’ Tirreni viveva giorni di fuoco e trasformazione. Ma la nostra città non fu una semplice eco della ribellione napoletana: fu protagonista di un movimento con caratteristiche proprie e legami profondi con i leader della sommossa partenopea. Una città ricca ma divisa Nel 1647, Cava era tra le prime dieci città del Regno di Napoli, con circa 15.000 abitanti. La sua ricchezza derivava dall’industria tessile e dal commercio, ma il tesoro più prezioso era la demanialità: appartenere direttamente alla Corona garantiva privilegi fiscali e libertà commerciali. La […] - [L'Abbazia della SS.Trinità e la scrittura beneventana](https://tuttosucava.it/labbazia-della-ss-trinita-e-la-scrittura-beneventana/): L’ Abbazia benedettina della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni custodisce uno dei patrimoni documentari più straordinari d’Europa: migliaia di pergamene medievali che raccontano la storia dell’Italia meridionale tra l’VIII e il XIII secolo, quando questa terra era dominata dai Longobardi. Immaginate una biblioteca dove, invece di libri moderni, si conservano oltre 6.000 pergamene originali scritte tra il 792 e il 1300. Questi documenti – compravendite, donazioni, testamenti, decreti dei principi – sono giunti fino a noi attraverso mille anni di storia, sopravvivendo a guerre, incendi e devastazioni. Tutti questi testi sono stati raccolti e pubblicati in una monumentale opera […] - [Cava e il turismo](https://tuttosucava.it/cava-e-il-turismo/): Con i suoi 53mila abitanti e una posizione geografica strategica nel cuore della provincia salernitana, Cava de’ Tirreni potrebbe rappresentare un punto di riferimento turistico di primo piano. Eppure, nonostante le potenzialità, il comparto turistico locale resta ancora largamente sottoutilizzato. Una posizione strategica nel cuore della Campania La città metelliana si colloca in un punto nevralgico del territorio campano, fungendo da crocevia naturale tra l’Agro nocerino-sarnese, l’area urbana di Salerno e la celebre Costiera Amalfitana. A questo si aggiunge il ruolo di porta d’accesso al Parco Regionale dei Monti Lattari, un patrimonio naturalistico di grande valore che attrae ogni anno […] - [Raccontare il positivo](https://tuttosucava.it/raccontare-il-positivo/): Nel panorama mediatico contemporaneo, dove le notizie negative sembrano dominare l’informazione quotidiana, emerge con forza la necessità di riscoprire il valore delle notizie positive. Non si tratta di nascondere i problemi o di adottare un ottimismo ingenuo, ma di riconoscere che anche le buone notizie meritano spazio e attenzione. Anche nella nostra città, troppo spesso ci troviamo a leggere solo cronache di degrado, polemiche amministrative o problematiche irrisolte. Eppure, ogni giorno, nel tessuto vivo del nostro territorio, accadono piccoli e grandi eventi che meritano di essere raccontati: l’associazione che si prende cura degli anziani, il giovane imprenditore che crede nel […] - [Le mura fortificate di Corpo di Cava](https://tuttosucava.it/le-mura-fortificate-di-corpo-di-cava/): Corpo di Cava, la frazione più antica di Cava de’ Tirreni, custodisce tra le sue strade un tesoro storico-architettonico di inestimabile valore: le mura fortificate che per secoli hanno protetto il primo nucleo abitato della città metelliana. Queste antiche fortificazioni raccontano una storia di fede, potere e difesa che affonda le radici nell’XI secolo. Le origini: 1092, l’anno della grande costruzione Le mura furono erette intorno al 1092 per volontà dell’abate Pietro I, terzo abate dell’Abbazia della Santissima Trinità e nipote del fondatore Sant’Alferio. Pietro Pappacarbone fu una figura di straordinaria rilevanza: sotto la sua guida (1079-1123) la congregazione cavense […] - [Un desiderio di luce, ma soprattutto di pace](https://tuttosucava.it/un-desiderio-di-luce-ma-soprattutto-di-pace/): Vorrei partire in questo articolo da una frase che una mia amica oggi ha postato su Instagram:“È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente con le persone accese.” di Charles Bukowski. A Cava de’ Tirreni il Natale è arrivato presto. Passeggiando per Corso Umberto I o attraversando le vie del centro, è impossibile non notare che da tre settimane la città si è già vestita di luce. Le vetrine brillano, gli alberi addobbati fanno capolino dietro i vetri dei negozi, e quell’atmosfera calda […] - [Quando la poesia incontra il grido di pace](https://tuttosucava.it/quando-la-poesia-incontra-il-grido-di-pace/): In un periodo dove le cronache si riempiono di bollettini di guerra, dove l’Ucraina soffre, la Palestina urla il suo dolore, e il conflitto sembra divenire la norma dello stare al mondo, le parole di Paul Verlaine acquistano una forza quasi profetica: “La morale migliore in questo mondo dove i più pazzi sono i più savi di tutti, è ancora di dimenticare l’ora”. Non è retorica da salotto letterario. È disperato grido di libertà. Verlaine scriveva in un’epoca di crisi, ma non poteva prevedere il nostro presente. Eppure il suo pensiero malinconicamente anarchico continua a parlarci. In un mondo dove […] - [Padre Pio e l'orologio cavese di Oscar Barba](https://tuttosucava.it/padre-pio-e-lorologio-cavese-di-oscar-barba/): La storia del rapporto tra San Pio da Pietralcina e Cava de’ Tirreni è una testimonianza affascinante di come la fede e l’eccellenza artigianale della nostra città possono intrecciarsi in modi del tutto straordinari. Un legame che va oltre la semplice devozione religiosa, radicandosi profondamente nei valori e nella tradizione imprenditoriale cavese. La vicenda più significativa di questo rapporto è quella dell’orologio a cipolla che accompagnò il Santo di Pietralcina per anni. Questo segnatempo straordinario non era un oggetto qualunque: nasceva nei laboratori cavesi sotto i portici di Cava de’ Tirreni, frutto del genio e della dedizione di Oscar Barba, […] - [Le opere di arte medievale dell'Abbazia](https://tuttosucava.it/le-opere-di-arte-medievale-dellabbazia/): L’Abbazia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni custodisce un patrimonio artistico medievale di straordinario valore. Fondata nel 1011 dal nobile salernitano Alferio Pappacarbone, l’abbazia si impose rapidamente come centro spirituale e culturale di primo piano nell’Italia meridionale. La Chiesa e le sue trasformazioni Sebbene l’attuale chiesa abbaziale sia frutto di una ricostruzione settecentesca (1757, con facciata del 1772), dell’originario edificio medievale sopravvivono preziose testimonianze. La grande chiesa consacrata da Papa Urbano II nel 1092, voluta dall’abate Pietro Pappacarbone, doveva emulare le magnifiche opere realizzate dall’abate Desiderio a Montecassino. Una lastra d’altare in marmo scolpito, conservata in una cappella attigua […] - [La statua di Urbano II](https://tuttosucava.it/la-statua-di-urbano-ii/): La statua di Urbano II presso l’Abbazia della SS. Trinità di Cava rappresenta un affascinante connubio tra storia medievale, arte commemorativa dell’Ottocento e complessi legami diplomatici ecclesiastici, costituendo una testimonianza tangibile dell’importanza storica e spirituale di questo luogo sacro del Mezzogiorno d’Italia. Il contesto storico L’Abbazia della Santissima Trinità fu fondata nel 1011 da Sant’Alferio Pappacarbone e divenne rapidamente uno dei centri monastici più influenti d’Italia meridionale. Nel 1092, Papa Urbano II consacrò solennemente la basilica abbaziale il 5 settembre, un evento che avrebbe marcato indelebilmente la storia dell’istituzione. Sotto la guida dell’Abate San Pietro I Pappacarbone, nipote del fondatore, […] - [Giambattista Castaldo: il condottiero dell'era di Carlo V](https://tuttosucava.it/giambattista-castaldo-il-grande-condottiero-dellera-di-carlo-v/): Le origini contese Una delle più affascinanti controversie storiche della Campania riguarda il luogo di nascita di uno dei più grandi condottieri del XVI secolo: Giambattista Castaldo, marchese di Cassano. Per anni, il territorio cavese e Nocera dei Pagani hanno conteso i natali di questo straordinario uomo d’arme, trasformando la sua origine in una vera battaglia fra storici. La famiglia Castaldo era documentata nel territorio cavese fin dall’alto medioevo e secondo alcuni studiosi discendeva da un nobile casato longobardo. Nel XV secolo, diversi nuclei familiari erano già insediati fra Cava Corpo e i suoi casali, da cui derivò Andreotto, capostipite […] - [La natura di Cava nella seconda metà dell'800](https://tuttosucava.it/la-natura-di-cava-nella-seconda-meta-dell800/): Nella seconda metà dell’Ottocento, tre viaggiatrici straniere rimasero incantate dalla bellezza naturale di Cava de’ Tirreni, lasciandoci testimonianze preziose di un paesaggio che oggi è profondamente mutato. Un’anonima scrittrice inglese (1850-1859), la principessa di Villa (1883) e Paolina Craven (1891) ci restituiscono, attraverso i loro scritti, l’immagine di una Cava preurbanizzata, selvaggia e rigogliosa, dove la natura dominava incontrastata. Questi tre sguardi femminili, distanziati nel tempo ma uniti dalla stessa fascinazione per il paesaggio cavese, ci permettono di ricostruire quasi quattro decenni di storia naturalistica della città metelliana, offrendoci uno spaccato irripetibile di quella che era la “porta d’ingresso” di […] - [L' aristocrazia cavese nell'800: tra nobiltà ruspante e tradizioni borghesi](https://tuttosucava.it/l-aristocrazia-cavese-nell800-tra-nobilta-ruspante-e-tradizioni-borghesi/): Tra il 1850 e il 1859, una giovane nobildonna inglese trascorse diverse estati a Cava de’ Tirreni, ospite della famiglia Orilia a Castagneto. Le sue memorie, pubblicate in Inghilterra nel 1860 e tradotte in italiano solo nel 1998, ci offrono uno sguardo prezioso sull’aristocrazia cavese dell’epoca borbonica. Il suo racconto, vivace e ironico, ci restituisce il ritratto di una nobiltà provinciale molto diversa da quella delle grandi capitali europee. Le origini mercantili: un’aristocrazia senza blasone L’aristocrazia cavese aveva origini prevalentemente mercantili: famiglie che avevano costruito la propria ricchezza sulle attività manifatturiere e commerciali del Seicento e Settecento, quando Cava era […] - [I contadini di Cava nell'800: vita, tradizioni e contraddizioni](https://tuttosucava.it/i-contadini-di-cava-nell800-vita-tradizioni-e-contraddizioni/): Il contesto nazionale: breve panoramica Nell’Italia dell’Ottocento, i contadini rappresentavano la maggioranza della popolazione e vivevano in condizioni di estrema difficoltà. Nel Mezzogiorno la situazione era ancora più grave: privi di terra e risorse, i contadini lavoravano in condizioni di quasi servitù, in uno stato di povertà che alimentava risentimento contro i grandi possidenti. La mancanza di riforme agrarie avrebbe portato, negli anni successivi all’Unità, al fenomeno del brigantaggio. Una fonte preziosa: le memorie di un’inglese a Cava A restituirci uno spaccato vivido della vita contadina a Cava de’ Tirreni è un’anonima scrittrice inglese che, tra il 1850 e il […] - [Il "Cappellone" di Cava: Storia di una tradizione per il Corpus Domini](https://tuttosucava.it/il-cappellone-di-cava-storia-di-una-tradizione-per-il-corpus-domini/): Il “Cappellone” di Cava è una tradizione storica legata al Corpus Domini. Si tratta di una grande copertura decorata, portata in processione, simbolo di devozione e identità cittadina, che unisce la comunità in occasione di questa importante festa religiosa. - [Il Parco Inclusivo "Giovanni Vitaliano" di Santa Lucia](https://tuttosucava.it/il-parco-inclusivo-giovanni-vitaliano-di-santa-lucia/): Nel maggio 2024 è stato inaugurato a Cava de’ Tirreni, nella frazione di Santa Lucia, il nuovo parco urbano inclusivo intitolato al Brigadiere Giovanni Vitaliano, un’opera che rappresenta un esempio virtuoso di come l’inclusione sociale possa trasformare il territorio. Il parco è dedicato al Brigadiere Giovanni Vitaliano, martire delle persecuzioni naziste, morto nel campo di concentramento di Flossenbūrg (Germania) il 5 novembre 1944. L’importanza dell’inclusione nel verde urbano Quello che rende speciale questo parco non è solo la sua bellezza architettonica, ma soprattutto la sua filosofia inclusiva. il parco rappresenta “un luogo di tutti e per tutti, un luogo aperto […] - [Massimiliano Randino: un figlio di Cava caduto per la pace](https://tuttosucava.it/massimiliano-randino-un-figlio-di-cava-caduto-per-la-pace/): Nel panorama dei militari italiani che hanno sacrificato la propria vita per la pace internazionale, la figura di Massimiliano Randino occupa un posto di particolare rilievo, anche per il suo legame con il territorio di Cava de’ Tirreni. Le origini cavesi Nato a Pagani il 16 agosto 1977, Massimiliano Randino trascorse i suoi anni formativi a Cava de’ Tirreni fino al 1992, per poi trasferirsi a Nocera Superiore. Il legame con la nostra città rimase sempre forte, tanto che Randino viene ricordato come uno dei figli adottivi del territorio cavese che ha onorato l’Italia con il proprio servizio militare. La […] - [Abitudini generazionali](https://tuttosucava.it/abitudini-generazionali/): Bambini e anziani trovano nelle abitudini quotidiane stabilità e benessere attraverso rituali ripetitivi rassicuranti. - [Pregiatello e Casa Salsano](https://tuttosucava.it/pregiatello-e-casa-salsano/): Tra le colline che caratterizzano il paesaggio della nostra amata Cava si nascondono piccoli gioielli di storia e architettura che meritano di essere scoperti e valorizzati. Oggi vi portiamo alla scoperta di Pregiatello e Casa Salsano, due località che raccontano secoli di storia attraverso i loro monumenti e le loro tradizioni. La storia di Pregiatello Il territorio di Pregiatello affonda le sue radici in un passato ricco di testimonianze storiche. Già nel 1867, i documenti comunali evidenziavano le difficili condizioni della strada che collegava questa frazione al centro cittadino. Il delegato Giovanni Benincasa scriveva al Presidente e ai componenti del […] - [L' ex Asilo di Mendicità](https://tuttosucava.it/lex-asilo-di-mendicita-di-cava-de-tirreni/): Nel cuore del rione San Lorenzo di Cava de’ Tirreni, un edificio dalle antiche origini ha ritrovato una nuova vita. L’ex Asilo di Mendicità, ora ribattezzato “Mater”, rappresenta un esempio virtuoso di come il recupero del patrimonio storico possa coniugarsi con le esigenze sociali moderne della comunità. Le origini seicentesche: da monastero a casa di recupero Le radici storiche dell’attuale complesso “Mater” affondano nel XVII secolo, quando l’edificio nacque come monastero femminile. Questa prima destinazione religiosa segnò l’inizio di una lunga tradizione di accoglienza e assistenza che caratterizzerà il sito nei secoli successivi. Una svolta significativa si verificò nel 1832, […] - [La Strada Regia delle Calabrie: Cava protagonista di un antico cammino regale](https://tuttosucava.it/la-strada-regia-delle-calabrie-cava-protagonista-di-un-antico-cammino-regale/): La Strada Regia delle Calabrie rappresenta una delle più importanti testimonianze dell’ingegneria borbonica nel Sud Italia. Questo antico asse viario, che si estende per circa 240 chilometri attraversando 44 comuni da Napoli a Castrovillari, ha il suo momento più suggestivo proprio nel passaggio attraverso Cava, dove il paesaggio muta radicalmente dalle colline calabresi verso il mare Tirreno. Le origini antiche: dalla Via Popilia alla Strada Regia La storia di questa strada affonda le radici nell’antica Roma. Il tracciato ricalca infatti quello della Via Popilia meridionale, conosciuta anche come Via Capua-Rhegium, costruita nel 132 a.C. per volontà del console Publio Popilio […] - [Ciro e Bobby: due cani, due città, un cuore](https://tuttosucava.it/ciro-e-bobby-due-cani-due-citta-un-cuore/): C’è qualcosa di magico nel rapporto tra un cane randagio e una città che decide di adottarlo. È una storia antica come il mondo, ma ogni volta che si ripete ha il potere di commuoverci e di farci riflettere su cosa significhi davvero appartenere a una comunità.  A Cava, questa storia ha un nome: Ciro. Un cane di grossa taglia, senza pedigree ma con un cuore grande quanto i portici che per anni hanno fatto da cornice al suo vagabondaggio. Come tanti suoi simili, Ciro non aveva una casa nel senso tradizionale del termine, ma aveva qualcosa di più prezioso: […] - [Il Grand Tour e Cava, tappa obbligata nel viaggio verso il Sud](https://tuttosucava.it/il-grand-tour-e-cavatappa-obbligata-nel-viaggio-verso-il-sud/): Scopri come Cava de' Tirreni fu tappa obbligata del Grand Tour europeo tra '600 e '800. Goethe, Shelley e artisti stranieri immortalarono la bellezza della valle. - [La spezieria medievale dell'Abbazia SS.Trinità](https://tuttosucava.it/la-spezieria-medievale-dellabbazia-ss-trinita/): Scopri la storia della spezieria medievale dell’Abbazia di Cava de’ Tirreni, tra antichi rimedi, manoscritti botanici e ricette segrete tramandate dai monaci, come il Biscotto del Benedettino. - [La Chiesa di S. Maria a Toro](https://tuttosucava.it/la-chiesa-di-s-maria-a-toro/): La Chiesa di S. Maria a Toro rappresenta uno dei luoghi di culto più antichi e significativi della zona settentrionale del castello di S. Adiutore. Situata strategicamente sulla collina, questa chiesa custodisce secoli di storia e tradizioni religiose che si intrecciano profondamente con l’identità del territorio cavese. Le origini e la denominazione La denominazione originaria della chiesa era “S. Maria ai Monti“, un nome che riflette la sua posizione elevata e panoramica. Le origini precise della fondazione rimangono avvolte nel mistero, ma gli elementi architettonici superstiti suggeriscono una costruzione risalente al periodo medievale, probabilmente intorno al Mille. La chiesa fu […] - [Palazzo Genoino: Cinque secoli di storia](https://tuttosucava.it/palazzo-genoino-cinque-secoli-di-storia/): Nel suggestivo Borgo di Cava si erge maestoso il Palazzo Genoino, un edificio che racconta cinque secoli di storia della nostra città attraverso le vicende di una delle famiglie più illustri di Cava de’ Tirreni. Le origini: la casa del mercante Pisano La storia inizia nel 1544, quando il ricco mercante di seta Giovan Antonio Pisano affidò al maestro costruttore Paolo Muoio la realizzazione della sua dimora signorile. L’edificio originario era caratterizzato da un’elegante loggia che si estendeva lungo tutta la facciata, sostenuta da pilastri che creavano suggestivi portici al piano terra. Nel 1641, Salvatore Pisano, ultimo della famiglia, lasciò […] - [Giustino Fortunato: una leggenda dei Monti Lattari](https://tuttosucava.it/giustino-fortunato-una-leggenda-dei-monti-lattari/): Nel 1877, dalle alture di Cava de’ Tirreni, iniziò una delle più significative esplorazioni dell’Appennino meridionale. Protagonista fu Giustino Fortunato, grande meridionalista e naturalista, che scelse proprio il territorio cavese come punto di partenza per la sua storica traversata dei Monti Lattari. Perché Cava de’ Tirreni Fortunato non scelse Cava casualmente. La posizione strategica della città, alle porte dei Monti Lattari e crocevia di importanti vie di comunicazione, la rendeva il punto ideale per iniziare un’esplorazione che aveva obiettivi sia naturalistici che sociologici. Come scrisse: “Eppure, non c’è una forse contrada per tutto l’Appennino … che abbia nel tempo stesso […] - [San Francesco: storia di una devozione](https://tuttosucava.it/san-francesco-a-cava-de-tirrenistoria-di-una-devozione-che-ha-plasmato-la-citta/): La figura di San Francesco d’Assisi ha lasciato un’impronta indelebile nella storia di Cava de’ Tirreni, tanto profonda da aver contribuito a definire l’identità stessa della città. Il legame tra il santo di Assisi e Cava non è solo spirituale, ma si intreccia con le vicende politiche, sociali e artistiche che hanno caratterizzato la comunità cavese per oltre cinquecento anni. L’arrivo dei francescani: una piccola rivoluzione Nel 1501, i frati francescani dell’Osservanza arrivarono a Cava per fondare chiesa e convento. Non fu un arrivo casuale: erano stati i cittadini più eminenti della città a promuovere questa presenza, riconoscendo nei frati […] - [Le antiche vie di Cava: storia e percorsi](https://tuttosucava.it/le-antiche-vie-di-cava-storia-e-percorsi/): Cava de’ Tirreni vanta una storia affascinante, intrecciata con le strade maestre che l’hanno attraversata e collegata alle grandi città vicine. Due vie principali caratterizzavano il paesaggio medievale: la Via Nocerina e la Via Maggiore, entrambe snodi cruciali per i viaggiatori che percorrevano il tragitto da Salerno a Napoli passando per Nocera. La Via Maggiore: sicurezza e strategia Partendo dalle Camerelle di Nocera Superiore, la Via Maggiore si dirigeva verso Santa Lucia, attraversando il territorio per Via Fiume, salendo tra l’Asproniata e la Petrellosa, fino al Monte Decimari. Il suo percorso proseguiva verso il Pennino e giungeva ad Arco, dove […] - [Palazzo Ferrari: storia di una dimora nobiliare](https://tuttosucava.it/palazzo-ferrari-storia-di-una-dimora-nobiliare/): Tra i vicoli suggestivi del Borgo Scacciaventi, a Cava de’ Tirreni, sorge Palazzo Ferrari, una dimora che racconta secoli di storia. Il palazzo, risalente agli inizi del Cinquecento, fu in origine la casa di messer Giovanni Di Mauro. Un edificio tanto prestigioso da accogliere, nell’agosto del 1519, Giovanna IV d’Aragona, vedova del re Ferdinando il Cattolico e signora della città. Ospite illustre: l’imperatore Carlo V Nel novembre del 1536, durante un viaggio verso Napoli, l’imperatore Carlo V d’Asburgo fu ospite del palazzo. Come testimoniato dallo storico Agnello Polverino, la città preparò l’edificio con cura per accogliere degnamente il sovrano, confermandone […] - [La Chiesa vecchia di San Vito](https://tuttosucava.it/la-chiesa-vecchia-di-san-vito/): Nel centro storico di Cava de’ Tirreni, lungo il corso Mazzini, si erge una piccola ma significativa testimonianza della storia millenaria della città: la Chiesa di San Vito. Questo edificio religioso, spesso chiamato affettuosamente dai cavesi “S. Vito vecchia”, custodisce una storia che affonda le radici nell’alto medioevo. Le origini antiche La fondazione della Chiesa di San Vito risale a un’epoca molto remota, come testimoniano i documenti storici conservati negli archivi. La prima menzione ufficiale della chiesa si trova in un documento del 984, dove si legge: “Ecclesia sancti Viti, ubi Priatum dicitur, anno XIV Principatus Joannis Salerni Principis, mense […] - [La chiesa di San Gabriele ai Pianesi](https://tuttosucava.it/la-chiesa-di-san-gabriele-ai-pianesi/): Nel suggestivo territorio dei Pianesi, frazione collinare di Cava de’ Tirreni, sorge la Chiesa di San Gabriele, un edificio sacro che custodisce secoli di storia e tradizione religiosa. Questa piccola ma significativa chiesa rappresenta un importante tassello del patrimonio ecclesiastico cavese, con radici che affondano nel tardo Medioevo. Le origini: dall’Annunziatella a San Gaetano La storia della Chiesa di San Gabriele affonda le sue radici in epoca medievale, quando l’edificio era conosciuto con il nome di Chiesa dell’Annunziatella. Questa denominazione originaria rifletteva probabilmente la devozione mariana tipica del periodo, legata al mistero dell’Annunciazione. Nel corso dei secoli, la chiesa subì […] - [La Chiesa del Santo Nome di Dio: tra fede e assistenza](https://tuttosucava.it/la-chiesa-del-santo-nome-di-dio-tra-fede-e-assistenza/): La Chiesa del Santo Nome di Dio rappresenta uno dei luoghi di culto più significativi della storia locale, la cui origine si intreccia indissolubilmente con quella dell’antico Ospedale Civile. Una storia che affonda le radici nel XVII secolo e che testimonia l’importante ruolo svolto dalla Chiesa nell’assistenza ai bisognosi. Le origini seicentesche La fondazione della chiesa risale al 1666, in un’epoca in cui le istituzioni religiose svolgevano un ruolo centrale nell’organizzazione sociale e sanitaria del territorio. La sua costruzione fu strettamente collegata alla presenza dell’ospedale civile, creando un complesso che univa assistenza spirituale e cura del corpo. Il vescovo Galdi […] - [Nicola Di Mauro, l'asso dei cieli](https://tuttosucava.it/nicola-di-mauro-lasso-dei-cieli/): Nicola Di Mauro nacque a Cava de’ Tirreni l’8 luglio 1904, figlio di Alfredo e Emmanuela Vitagliano. Sportivo e vivace, praticava boxe come peso mosca, amava la montagna ed era membro degli scout. Durante i bagni estivi alla Marina di Vietri stupiva tutti per la sua straordinaria capacità in apnea. Il giovane “Nik” – come lo chiamavano gli amici – frequentò il Liceo Classico della Badia Benedettina, ma il suo spirito ribelle lo portò all’espulsione dopo una lite con il preside. Ironia della sorte, quello stesso istituto avrebbe un giorno inserito il suo nome nell’elenco degli alunni illustri per le […] - [Cava nel Medioevo: storia e patrimonio artistico](https://tuttosucava.it/cava-nel-medioevo-storia-e-patrimonio-artistico/): Cava conserva ancora oggi un ricco patrimonio storico e artistico che affonda le sue radici nel periodo medievale. La città, conosciuta semplicemente come “Cava”, ha rappresentato un importante centro religioso e culturale durante il Medioevo, grazie soprattutto alla presenza della celebre Abbazia della SS. Trinità. Le origini e lo sviluppo La storia medievale di Cava è indissolubilmente legata alla fondazione dell’Abbazia benedettina della SS. Trinità, avvenuta nel 1011 ad opera di Sant’Alferio Pappacarbone. Questo importante complesso monastico sorse all’interno di una grotta naturale situata alle pendici del monte Finestra. Il nome stesso “Cava” deriva probabilmente dalla conformazione geografica del luogo, […] - [Settimia Spizzichino](https://tuttosucava.it/settimia-spizzichino/): Figura di straordinaria importanza per la memoria storica italiana, Settimia era l’unica donna sopravvissuta al rastrellamento del 16 ottobre 1943 nel quartiere ebraico di Portico d’Ottavia a Roma, durante il quale furono deportati 1022 ebrei. La vita e il dramma della deportazione Quinta di sei figli, Settimia era nata in una famiglia del ghetto ebraico di Roma. Il padre, Mosè Mario Spizzichino, era commerciante di libri, mentre la madre, Grazia Di Segni, fu maestra alla scuola ebraica. I suoi fratelli e sorelle erano Gentile e Pacifico, Ada, Enrica e Giuditta. Il 16 ottobre 1943, durante il rastrellamento del ghetto di […] - [Lorenzo Giustiniani e la Cava](https://tuttosucava.it/lorenzo-giustiniani-e-la-cava/): La bella descrizione di Cava de’ Tirreni fatta da Lorenzo Giustiniani alla fine del Settecento ci restituisce l’immagine di una città unica nel suo genere nel panorama dell’Italia meridionale. Il celebre storico e biografo del Regno di Napoli non nascondeva il suo apprezzamento per il borgo metelliano: “A me piace molto la città della Cava, e specialmente la ben lunga strada, che vi si vede tutta porticata, e sempre ricca, ed abbondante di viveri, da rassomigliarsi quasi ad una delle migliori di Napoli“. Questa testimonianza, preziosa per comprendere l’importanza storica di Cava, evidenzia due caratteristiche che ancora oggi definiscono l’identità […] - [Palazzo Palumbo](https://tuttosucava.it/palazzo-palumbo/): Nel cuore del Borgo di Cava de’ Tirreni si erge Palazzo Palumbo, testimone di oltre cinque secoli di storia cittadina e simbolo dell’ascesa di una delle famiglie più influenti del territorio. Le origini La famiglia Palumbo giunse a Cava da San Giovanni a Piro nei primi anni del Cinquecento, stabilendosi a Passiano dove ottenne terre dall’Abbazia della Santissima Trinità. Inizialmente maestri tessitori delle rinomate tele “della Cava”, i Palumbo si dedicarono poi al commercio di drappi di seta, broccati e tessuti pregiati. La loro presenza nella comunità era già significativa, come dimostra il patronato della cappella di Santa Maria del […] - [Due mondi a confronto](https://tuttosucava.it/due-mondi-a-confronto/): Stamane , come spesso mi avviene di solito, ho avuto un colpo d’occhio. In un angolo accogliente di un bar, sotto i portici di Cava, due donne sorseggiano il loro caffè mattutino. Settant’anni di vita segnano i loro volti che raccontano storie, mentre le loro risate riecheggiano con la familiarità di chi condivide ricordi. Le loro mani, segnate dal tempo, gesticolano animatamente mentre si scambiano le ultime novità. Intorno a loro, come isole, quattro persone siedono sole ai rispettivi tavolini. Giovani, alcuni di mezza età, tutti chini sui loro dispositivi mobili: fanno scrolling con gli occhi fissi in quel mondo […] - [Il tesoro librario del Convento di Cava](https://tuttosucava.it/il-tesoro-librario-del-convento-di-cava/): Nel cuore del suggestivo complesso conventuale dei Frati Minori a Cava de’ Tirreni, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: la Biblioteca del Convento di San Francesco, autentico scrigno di cultura, spiritualità e memoria storica. Le origini: un seme piantato nel 1544 La storia della biblioteca ha inizio intorno al 1544, quando i frati decisero di creare un primo nucleo librario. Da allora, il patrimonio si è ampliato nel corso dei secoli grazie a donazioni e acquisizioni, arricchendosi di opere fondamentali del pensiero cristiano e filosofico, come quelle di Tommaso d’Aquino, Bonaventura da Bagnoregio e Giovanni Duns Scoto. […] - [Passione e identità: l’eredità di Barba](https://tuttosucava.it/passione-e-identita-leredita-di-barba/): L’8 giugno 1979 resta una data scolpita nella memoria di Cava de’ Tirreni. In quel giorno, Luca Barba perse la vita in un tragico incidente stradale , a bordo della sua Opel. La notizia della sua scomparsa sconvolse l’intera comunità cavese, che lo conosceva e lo stimava profondamente. Luca Barba non fu solo un appassionato cultore della storia locale, ma un vero e proprio protagonista del rilancio identitario della città di Cava. Con amore e dedizione, si dedicò alla riscoperta e alla valorizzazione delle tradizioni storiche della sua terra, in particolare quelle risalenti al Rinascimento. Durante i festeggiamenti del Corpus […] - [L'evoluzione del Pistone: dalla storia ai giorni nostri](https://tuttosucava.it/levoluzione-del-pistone-dalla-storia-ai-giorni-nostri/): Dallo "schioppo" ai nostri giorni: un viaggio attraverso l'evoluzione di quest'arma affascinante... - [Le origini del turismo d' èlite](https://tuttosucava.it/le-origini-del-turismo-d-elite/): La località di Rotolo, corrispondente all’antico casale di “Casaburi”, rappresenta una delle testimonianze più significative della storia di Cava. Questo borgo si formò vicino alla Chiesa di San Giovanni, già citata in una bolla di Papa Alessandro III del 1169 come appartenente al Monastero della SS. Trinità e denominata San Giovanni de Raparo. La trasformazione di Cava in una rinomata destinazione turistica iniziò alla fine del XVIII secolo e proseguì con slancio agli inizi del XX secolo. In questo periodo, la città divenne un’apprezzata località di villeggiatura estiva, particolarmente amata dalle ricche famiglie napoletane e salernitane. Il “turismo d’ èlite”: […] - [Villa Siani: il giardino delle delizie](https://tuttosucava.it/villa-siani-il-giardino-delle-delizie/): Nel cuore di Cava de’ Tirreni si erge un tesoro paesaggistico di rara bellezza che racconta la storia della nobiltà locale: il giardino di Villa Siani, un’oasi verde risalente agli inizi del XIX secolo che ancora oggi conserva il suo fascino aristocratico. Origini e funzione storica Il giardino di Villa Siani venne concepito agli albori dell’Ottocento come complemento essenziale della dimora nobiliare. Non si trattava di un semplice spazio verde, ma di un vero e proprio biglietto da visita che esprimeva lo status sociale dei proprietari. Creato per soddisfare esigenze sia ornamentali che funzionali, il giardino era il teatro naturale […] - [Simonetta Lamberti: L'innocenza spezzata dalla camorra](https://tuttosucava.it/simonetta-lamberti-linnocenza-spezzata-dalla-camorra/): Era una bambina di soli undici anni, con gli occhi pieni di sogni e un costumino giallo. Simonetta Lamberti rappresenta una delle pagine più dolorose nella storia di Cava de’ Tirreni, vittima innocente della ferocia della camorra che non risparmiò nemmeno una bambina. Quel 29 maggio 1982 si presentò come una splendida giornata di sole. Simonetta era intenta a fare i compiti nella sua casa di Cava quando il padre, il procuratore capo di Sala Consilina Alfonso Lamberti, le fece una sorpresa inaspettata: un pomeriggio al mare, solo loro due. Per Simonetta fu una gioia immensa, tanto che corse subito […] - [La diplomazia dei prosciutti](https://tuttosucava.it/la-diplomazia-dei-prosciutti/): Immaginate di essere nel 1518, e la vostra città stia cercando di mantenere i propri privilegi. Cosa fate? Ovviamente, mandate dieci prosciutti a un intermediario per parlare con il re! Almeno, questo è quello che fecero i nostri astuti antenati cavesi. La storia che sto per raccontarvi non è tratta da una commedia di Goldoni, ma dai verbali delle Deliberazioni dell’Università (così si chiamava allora il comune) della Cava. Ed è una storia che ci mostra quanto i nostri avi fossero disposti a fare per difendere i loro diritti. Un documento scomparso e prosciutti diplomatici Tutto iniziò con un bello […] - [Gesualdo: un legame storico con Cava](https://tuttosucava.it/gesualdo-un-legame-storico-con-cava/): Il piccolo borgo irpino di Gesualdo custodisce un legame storico sorprendentemente profondo con Cava de’ Tirreni. Questo collegamento, che attraversa i secoli, ha lasciato impronte indelebili nel tessuto architettonico e culturale del paese, visibili ancora oggi a chi sa dove cercare. Le origini del legame tra Gesualdo e Cava Il legame tra questi due centri risale alla seconda metà del XVI secolo, durante la Signoria del principe Carlo Gesualdo, illustre compositore considerato da molti il padre della musica moderna. In questo periodo, diverse famiglie cavesi giunsero a Gesualdo per occupare posizioni di rilievo nell’amministrazione del feudo. Secondo le ricerche della […] - [Leopoldo Siani](https://tuttosucava.it/leopoldo-siani-2/): Leopoldo Siani rappresenta una delle figure più emblematiche nella storia industriale di Cava de’ Tirreni, particolarmente ricordato nelle frazioni di Passiano e Santa Maria del Rovo. Nato il 6 giugno 1853, Siani ha lasciato un’impronta indelebile nel settore tessile locale e nel tessuto sociale della città. Gli inizi e l’ascesa imprenditoriale Di umili origini, Siani costruì il suo sapere da autodidatta, formandosi una solida cultura industriale. A soli 17 anni intraprese il commercio dei tessuti, ma fu nel 1873 che iniziò concretamente la lavorazione con telai a mano. Nel giro di appena cinque anni, i suoi telai divennero 120, segnando […] - [Gaetano Filangieri](https://tuttosucava.it/gaetano-filangieri-1752-1788-2/): Nato a Napoli il 18 agosto 1752, Gaetano Filangieri rappresenta una delle menti più brillanti dell’illuminismo italiano, un pensatore che, nonostante la sua breve vita, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del pensiero giuridico e filosofico europeo. Terzogenito di Cesare, principe di Arianiello, e di Marianna Montalto dei Duchi di Fragnito, Filangieri incarnò gli ideali illuministi in un’epoca di grandi fermenti intellettuali e sociali. Il soggiorno a Cava de’ Tirreni: un periodo fecondo Nell’agosto del 1783, dopo aver sposato Carolina Fremdel di Presburgo, Filangieri si stabilì a Cava de’ Tirreni, ospite della famiglia Carraturo, in una villa situata nelle vicinanze […] - [Il tesoro bizantino della Badia](https://tuttosucava.it/il-tesoro-bizantino-della-badia/): All’interno del museo dell’Abbazia Benedettina della Santissima Trinità è conservato un oggetto unico e affascinante: la cassetta a rosette, straordinario manufatto bizantino del X secolo che ancora oggi continua a suscitare meraviglia e interrogativi. Realizzata con una struttura lignea rivestita da lastre in osso e avorio, la cassetta misura circa 16x24x16 cm. A differenza di molte altre cassette “a rosette”, essa presenta ben tre placche istoriate in avorio, materiale raro e pregiato, che rivelano la raffinatezza dell’artigianato costantinopolitano. Le cornici laterali sono ornate da rosette a otto petali alternate a teste umane di profilo, mentre le estremità sono decorate con […] - [Vivere a Cava nel Settecento](https://tuttosucava.it/vivere-a-cava-de-tirreni-nel-settecento/): Nel corso del XVIII secolo, Cava de’ Tirreni si affermava come una delle città più attive e dinamiche del Principato Citra, all’interno del Regno di Napoli. Una posizione geografica strategica – tra Napoli e la Calabria, lungo la Regia Strada delle Calabrie – garantiva scambi continui di merci, idee e persone. Ma a definire la peculiarità cavese erano anche una struttura urbana articolata, un tessuto sociale vivace e un’economia produttiva, capace di fondere agricoltura, manifattura e commercio. Una città demaniale, autonoma e orgogliosa Fin dal medioevo, Cava vantava lo status di città demaniale, una condizione privilegiata concessa da Bonifacio IX […] - [La storia della chiesa di S.Maria de Jesus](https://tuttosucava.it/la-storia-della-chiesa-di-s-maria-de-jesu-s/): La Chiesa di Santa Maria de Jesu, meglio conosciuta come Santuario di San Francesco e Sant’Antonio, rappresenta uno dei luoghi di culto più significativi nella storia di Cava de’ Tirreni, non solo come centro religioso ma anche come fulcro della vita civica e politica della città. Le origini e la fondazione La fondazione della chiesa risale al 1501, un momento cruciale per la crescita e l’affermazione dell’identità urbana di Cava. Il 24 febbraio di quell’anno, i frati francescani dell’Osservanza presero possesso del terreno dove sarebbero sorti la chiesa e il convento, nonostante la forte opposizione del cardinale Oliviero Carafa, arcivescovo […] - [La Carta di Fondazione dell'Abbazia: Mille anni di storia](https://tuttosucava.it/la-carta-di-fondazione-dellabbazia-mille-anni-di-storia/): Le origini della Badia di Cava: 1025-2025 Nel cuore dell’Abbazia Benedettina della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni si conserva la pergamena originale della carta di fondazione della Badia, risalente al 1025. Questo documento segna l’inizio del patrimonio monastico cavense, sancendo la donazione della valle Metelliana ad Alferio da parte del principe Guaimario III e di suo figlio Guaimario IV. Le pergamene fondamentali e il loro valore storico Un patrimonio storico e culturale Le pergamene custodite nella Biblioteca dell’Abbazia non sono solo documenti amministrativi, ma veri e propri testimoni della storia medievale. Storici, archivisti e paleografi ne analizzano il contenuto, […] - [La storia di Palazzo Buongiorno simbolo dell'identità cavese](https://tuttosucava.it/la-storia-di-palazzo-buongiorno-un-simbolo-dellidentita-cavese/) - [Il tesoro di San Martino](https://tuttosucava.it/il-tesoro-di-san-martino/): Una storia di scoperta, mistero e passione per il patrimonio storico che continua a emozionare storici e appassionati locali. - [Le origini di Cava secondo il Notargiacomo](https://tuttosucava.it/le-origini-di-cava-secondo-il-notargiacomo/): Secondo le preziose ricerche storiche, tra cui quelle di Paolantonio Notargiacomo nel suo libro “Memorie istoriche e politiche sulla città della Cava” del 1831, gli insediamenti originari di Cava de’ Tirreni risalgono a un’epoca antichissima. La zona era già abitata in età romana, con diverse colonie che si stabilirono in quest’area strategica tra i fiumi Sarno e Tusciano. Un’importante testimonianza storica proviene da Strabone, il celebre geografo greco, che nella sua opera descrive questa regione con una citazione latina particolarmente significativa: “Post Campaniam, et tertium a Profluentis (popoli dell’Abruzzo, e Capitanata) ad mare Tyrrenum Pentimotium notis collis, para moeta coram […] - [Lo scavo del bastione est del Castello di S. Adiutore](https://tuttosucava.it/lo-scavo-del-bastione-est-del-castello-di-s-adiutore/): Nel contesto dei lavori di recupero del Castello di S. Adiutore,si è svolto un importante scavo archeologico tra giugno e settembre 2010. Le indagini, condotte prima dei lavori di consolidamento del bastione est, hanno permesso di ricostruire la storia di questa fortificazione, che affonda le sue radici nell’XI secolo. Le prime menzioni del castello risalgono al 1067, quando documenti autentici attestano la sua esistenza nei pressi di Pregiato. Tuttavia, alcuni documenti falsificati indicano che la fortezza potrebbe essere stata costruita anche prima, forse già sotto il dominio di Gisulfo II.Nel XII secolo, il castello era sotto il controllo della Badia […] - [La statuetta barbuta](https://tuttosucava.it/la-statuetta-barbuta/): Nel 1932, una interessante scoperta archeologica venne effettuata nel territorio di Cava de’ Tirreni, precisamente nel fondo Casa Contursi. Il sig. Vigorito Giuseppe, durante lavori di scasso, rinvenne casualmente una tomba a circa 2 metri di profondità.La tomba era costituita da una cassa di mattoni legata con calce. Nelle immediate vicinanze furono trovati una statuetta in terracotta e, a circa 2 metri di distanza, una soglia di pietra calcarea con incassature per cardini. I mattoni ritrovati appartenevano all’epoca tardo romana, e nell’area circostante erano presenti abbondanti resti di costruzioni. La statuetta in terracotta, di notevole interesse archeologico, fu portata dal […] - [Le ostriche della Villa romana di S.Cesareo](https://tuttosucava.it/le-ostriche-della-villa-romana-di-s-cesareo/): l territorio cavese, ricco di testimonianze archeologiche romane, continua a svelare preziosi dettagli sulla vita quotidiana dei suoi antichi abitanti. Tra i ritrovamenti più affascinanti spiccano le conchiglie marine rinvenute durante gli scavi della villa romana a San Cesareo, testimonianza di raffinati costumi alimentari e di un elevato status sociale. Gli scavi condotti presso la villa romana di San Cesareo negli anni ’50 hanno portato alla luce un interessante reperto: diverse conchiglie marine appartenenti a due specie ben precise – Spondylus gaederopus e Murex brandaris. Questi ritrovamenti non sono casuali, ma raccontano molto sulla famiglia che abitava questa residenza, la […] ## Pages - [I podcast di Tutto su Cava](https://tuttosucava.it/7476-2/) - [I Miei Video](https://tuttosucava.it/i-miei-video/) - [L'Archeologia](https://tuttosucava.it/larcheologia/) - [Le Frazioni](https://tuttosucava.it/le-frazioni/) - [Il Borgo](https://tuttosucava.it/il-borgo/) - [Personaggi](https://tuttosucava.it/personaggi/) - [Hanno Detto](https://tuttosucava.it/hanno-detto/) - [Cava Ieri](https://tuttosucava.it/cava-ieri/) - [Religiosità](https://tuttosucava.it/religiosita/) - [Curiosità](https://tuttosucava.it/curiosita/) - [Tradizioni](https://tuttosucava.it/tradizioni/) - [Natura](https://tuttosucava.it/natura/) - [La Gastronomia](https://tuttosucava.it/la-gastronomia/) - [L'Ospitalità](https://tuttosucava.it/lospitalita/) - [La Storia](https://tuttosucava.it/la-storia/) - [La Città](https://tuttosucava.it/la-citta/) - [Il Mio Blog](https://tuttosucava.it/il-mio-blog/) - [Dettaglio Blog](https://tuttosucava.it/dettaglio-blog/) - [Contattami](https://tuttosucava.it/contattami/) - [Pagina di esempio](https://tuttosucava.it/pagina-di-esempio/): Questa è una pagina di esempio. 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