Imisteri di “Li Caffarelli”: storia e archeologia nel territorio cavese

20 Feb,2026 | L'Archeologia

Il cognome Cafari esiste ancora oggi a Cava de’ Tirreni, così come sopravvive una località chiamata Li Cafari, testimonianza diretta della continuità storica del toponimo e di un insediamento antico le cui origini affondano nel Medioevo.

“Li Caffarelli”: un villaggio scomparso e le sue tracce archeologiche

Ulteriori notizie sul medesimo insediamento provengono dalla Storia della Città di Marcina, opera scritta dal Casaburii e pubblicata nel 1829. Il testo riferisce che nei pressi della Chiesa della Maddalena si trovava, secondo un’antica tradizione locale, un piccolo centro abitato denominato “Li Caffarelli”. Già agli inizi dell’Ottocento questo insediamento non era più rintracciabile: nel 1800 non ne esisteva più alcuna traccia visibile.

Le indagini sul terreno, tuttavia, avevano restituito scoperte di notevole interesse archeologico. Gli scavi eseguiti nel sito portarono al ritrovamento di antichi sepolcri, costruiti con grossi mattoni accuratamente cifrati, al cui interno erano conservati resti ossei umani e — dettaglio di rilevanza storica — monete antiche.

Il reperto numismatico: una moneta di età neroniana

Tra i reperti rinvenuti, spiccava una moneta d’argento recante da un lato l’effigie di Nerone con la scritta “Nero Caesar Augustus”, e dall’altro l’effigie di Giove con la scritta “Iuppiter Custos”. Si tratta di un reperto di sicuro valore storico e numismatico, che attesta la frequentazione del sito in età romana imperiale, confermando come il territorio cavese fosse abitato e integrato nelle rotte commerciali e culturali dell’Impero.

Un destino avvolto nel mistero

Sulla scomparsa del villaggio di Li Caffarelli restano ancora aperte molte domande. Fu abbandonato a causa di una delle numerose pestilenze che funestarono la regione nel corso dei secoli? O fu distrutto da qualche incursione barbaresca, fenomeno purtroppo frequente lungo le coste campane? Le fonti tacciono, lasciando la questione senza una risposta definitiva.

La storia del Casale dei Càffari è un esempio emblematico di come la ricerca storica e l’archeologia si intreccino nel recupero della memoria del territorio cavese: , un cognome sopravvissuto nei secoli, un villaggio dimenticato e qualche reperto antico sono sufficienti a riportare alla luce storie altrimenti destinate all’oblio.


Fonti: ;Orazio Casaburi, Storia della Città di Marcina, 1829.

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