L’ex Asilo di Mendicità di Cava de’ Tirreni

8 Ago,2025 | Il Borgo

Nel cuore del rione San Lorenzo di Cava de’ Tirreni, un edificio dalle antiche origini ha ritrovato una nuova vita. L’ex Asilo di Mendicità, ora ribattezzato “Mater”, rappresenta un esempio virtuoso di come il recupero del patrimonio storico possa coniugarsi con le esigenze sociali moderne della comunità.

Le origini seicentesche: da monastero a casa di recupero

Le radici storiche dell’attuale complesso “Mater” affondano nel XVII secolo, quando l’edificio nacque come monastero femminile. Questa prima destinazione religiosa segnò l’inizio di una lunga tradizione di accoglienza e assistenza che caratterizzerà il sito nei secoli successivi.

Una svolta significativa si verificò nel 1832, quando il Vescovo Silvestro Granito trasformò l’edificio nel “Ritiro delle Pentite”, un’istituzione pionieristica per l’epoca. Questo centro aveva uno scopo sociale particolarmente avanzato: accogliere ex prostitute e favorire il loro recupero e reinserimento nella società. L’iniziativa del Vescovo Granito si inseriva in un contesto storico dove la Chiesa cattolica cercava di rispondere concretamente ai problemi sociali del tempo, offrendo una seconda opportunità a donne emarginate dalla società.

L’evoluzione nel tempo: dall’orfanotrofio al ricovero per anziani

Con il passare dei decenni, l’edificio continuò a mantenere la sua vocazione assistenziale, adattandosi però alle mutevoli esigenze sociali. Dal “Ritiro delle Pentite”, la struttura si trasformò in orfanotrofio, rispondendo alla necessità di accogliere bambini privi di famiglia. Successivamente, divenne un ricovero per anziani, consolidando ulteriormente il suo ruolo di punto di riferimento per le categorie sociali più fragili della comunità cavese.

Questa continua metamorfosi dimostra come l’edificio abbia sempre saputo interpretare i bisogni del territorio, mantenendo costante una missione di solidarietà e inclusione sociale che attraversa i secoli.

Il periodo dell’abbandono

Dopo decenni di attività assistenziale, l’ex Asilo di Mendicità attraversò un lungo periodo di abbandono e degrado. Come spesso accade al patrimonio edilizio storico, la mancanza di manutenzione e di una destinazione d’uso specifica (alloggi per i terremotati nel 1980) portò a un progressivo deterioramento della struttura seicentesca, mettendo a rischio non solo l’edificio stesso, ma anche la memoria storica che rappresentava per la comunità di Cava de’ Tirreni.

Il rinascimento

La svolta è arrivata grazie al Programma Integrato Città Sostenibile (PICS), che ha permesso di finanziare un ambizioso progetto di restauro e rifunzionalizzazione. L’intervento, di riqualificazione non si è limitato a un semplice restauro conservativo, ma ha previsto una completa rifunzionalizzazione del complesso storico. L’obiettivo è stato quello di preservare gli elementi storici e architettonici significativi, restituendo al contempo l’edificio alla comunità con una nuova veste e nuove funzioni.

L’inaugurazione e la nuova vita di “Mater”

Il 5 agosto 2025 ha segnato una data storica per Cava de’ Tirreni: l’inaugurazione ufficiale di “Mater”, il nuovo polo socio-assistenziale nato dalle ceneri dell’ex Asilo di Mendicità. La cerimonia di inaugurazione ha richiamato una grande partecipazione di cittadini, testimoniando l’attaccamento della comunità a questo luogo simbolico. Il nome “Mater” non è casuale: evoca il concetto di protezione e cura materna, richiamando la vocazione assistenziale che da sempre caratterizza questo edificio. Il complesso è ora destinato a funzioni sociali, educative e sanitarie, con un’attenzione particolare al benessere collettivo e all’inclusione sociale.

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