Tra le colline che caratterizzano il paesaggio della nostra amata Cava si nascondono piccoli gioielli di storia e architettura che meritano di essere scoperti e valorizzati. Oggi vi portiamo alla scoperta di Pregiatello e Casa Salsano, due località che raccontano secoli di storia attraverso i loro monumenti e le loro tradizioni.
La storia di Pregiatello
Il territorio di Pregiatello affonda le sue radici in un passato ricco di testimonianze storiche. Già nel 1867, i documenti comunali evidenziavano le difficili condizioni della strada che collegava questa frazione al centro cittadino. Il delegato Giovanni Benincasa scriveva al Presidente e ai componenti del Consiglio Comunale, lamentando lo stato precario dell’infrastruttura viaria, descrivendo come i “guai naturali per la strada si moltiplicano” e sottolineando l’impraticabilità del percorso, soprattutto per i medici chiamati a prestare soccorso nelle situazioni di emergenza.
Nel 1869, la strada fu finalmente sistemata dall’architetto comunale Taglia, che riuscì a collegare i due tratti esistenti. Un lavoro di ingegneria importante per l’epoca, che prevedeva l’utilizzo di pietra locale con “vasoli vesuviani di scarto” per la pavimentazione, con una durata stimata di oltre un secolo.
La chiesetta di Pregiatello: un gioiello del XVI Secolo
Uno dei monumenti più significativi della zona è senza dubbio la chiesetta dedicata a Sanctae Mariae de Virginibus, costruita nel 1592 come testimoniano i documenti conservati negli archivi storici.
La struttura, voluta dal vescovo Cesare A. de Cardona per ringraziare i fedeli che avevano contribuito alla costruzione, presenta caratteristiche architettoniche tipiche dell’epoca. Il benefattore Giulio Coronato assegnò dieci ducati di carlini d’argento da consegnare annualmente al cappellano, garantendo così la manutenzione della struttura e assicurando il “ius di putrocinio” per sé e i suoi eredi.
Architettura e particolarità
Dalla chiesetta, seguendo un percorso panoramico, si raggiunge la Chiesa di Santa Maria a Toro del 937 e successivamente quella dell’Annunziata del 1510. Uscendo dalla chiesetta e dirigendosi verso Casa Salsano, si incontra un territorio ricco di fascino, caratterizzato da antiche abitazioni che un tempo erano legate al monastero delle Clarisse.
Casa Salsano: tra monastero e tradizione
Il monastero delle Clarisse, fondato nel 1618, ha subito nel corso dei secoli diverse trasformazioni a causa dell’urbanizzazione. La parte rimasta è stata convertita in abitazioni civili, ma conserva ancora oggi importanti testimonianze storiche e artistiche.
Attraverso un suggestivo scalone si accede alle abitazioni sottostanti al monastero, dove sono ancora visibili i cortili interni e le antiche cantine. Qui si conserva ancora l’atmosfera di un tempo, con odori caratteristici che evocano la tradizione locale.
Particolarmente interessanti sono i documenti che attestano l’esistenza di queste abitazioni già nel 1657, quando appartenevano alla famiglia Salsano. Un forno antico, utilizzato per la panificazione e descritto nei “libretti degli apprezzi” dell’epoca, testimonia la vita quotidiana di questa comunità.
Pregiatello e Casa Salsano rappresentano un esempio perfetto di come il territorio di Cava de’ Tirreni sia ricco di tesori nascosti che attendono di essere scoperti e valorizzati. Questi luoghi raccontano storie di fede, di comunità e di tradizioni che si sono tramandate nei secoli, rappresentando un patrimonio culturale di inestimabile valore per la nostra città.
La riscoperta e la valorizzazione di questi siti potrebbero contribuire significativamente allo sviluppo del turismo culturale locale, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica alla scoperta delle tradizioni e della storia millenaria del nostro territorio.
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