Tra le tante località che caratterizzano il territorio di Cava de’ Tirreni, Pregiatello rappresenta un piccolo gioiello nascosto, ricco di storia e memoria. Questa caratteristica zona, situata nella parte nord della frazione Pregiato, conserva ancora oggi il fascino di un tempo che fu.
Un casale dalla storia antica
Pregiatello era anticamente conosciuto come “Casale della Fontana”, un nome che evoca immediatamente l’importanza dell’acqua e delle sorgenti per la vita quotidiana di questi piccoli borghi collinari. Il gruppo di case, arroccato sulle alture che caratterizzano la vallata cavese, ha mantenuto nel tempo la sua identità rurale e il suo legame con le tradizioni locali.
La chiesetta di Sancta Maria de Virginibus
Il piccolo gioiello di Pregiatello è senza dubbio la chiesetta di Sancta Maria de Virginibus, costruita nel 1592. Si tratta di una struttura semplice ma affascinante, quasi una cappella, edificata su pianta quadrata con quattro muri massici che si chiudono in una volta a botte a lunetta. Il suo punto caratteristico è il piccolo campanile situato a sud della facciata principale.
All’interno si conservano due dipinti dei primi decenni del XVII secolo di notevole interesse: una Madonna delle Grazie con i Santi Francesco d’Assisi e San Francesco di Paola, e un tondo raffigurante Dio Creatore. Particolarmente suggestivo è il primo dipinto, che rappresenta le anime del Purgatorio con la Madonna delle Grazie nel gesto di allattare il Bambino Gesù, facendo sgorgare il latte a beneficio delle anime purganti, mentre i due santi francescani fungono da intercessori. Una curiosità: sullo sfondo del quadro è visibile la zona di Cava de’ Tirreni verso nord, con in primo piano la Chiesa di San Nicola di Pregiato.
Famiglie storiche e radici profonde: i Coda di Pregiatello
La zona di Pregiatello è stata per secoli abitata da famiglie che hanno contribuito a scrivere la storia di Cava de’ Tirreni. Tra queste spicca la famiglia Coda, le cui radici nella zona sono documentate fin dal Cinquecento e che rappresenta uno degli esempi più interessanti di come le piccole comunità locali abbiano dato vita a personalità di rilievo.
I Coda di Pregiatello si intrecciarono nel corso dell’Ottocento con altre importanti famiglie cavesi, in particolare con gli Adinolfi. Nicola Coda, pittore napoletano, sposò Maria Michelina Adinolfi, mentre suo fratello Carlo Coda, letterato, sposò Clorinda Adinolfi. Un intreccio di matrimoni che univa arte, cultura e radici territoriali profonde.
Ma il nome Coda di Cava de’ Tirreni è legato soprattutto a una figura straordinaria del cinema italiano: Elvira Coda Notari (1875-1946), considerata la prima regista italiana. Morta a Cava de’ Tirreni il 17 dicembre del 1946, le sue origini familiari erano profondamente radicate nel territorio cavese. Attraverso la sua casa di produzione, la Dora Film, realizzò oltre 160 tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, opere purtroppo andate quasi tutte perdute a causa della censura fascista.
Nella vicina località Pisciricoli fu individuata anni fa un’importante necropoli, testimonianza di insediamenti ancora più antichi che popolavano queste terre.
Il contesto territoriale
Pregiatello si inserisce nel più ampio contesto della frazione Pregiato, una delle diciotto frazioni ufficiali di Cava de’ Tirreni. La posizione privilegiata, tra le colline che degradano verso il centro cittadino, ha fatto di questa zona un punto panoramico naturale, da cui si può abbracciare con lo sguardo buona parte della Valle Metelliana, l’agro nocerino sarnese e in lontananza il Vesuvio.
La vicinanza con altre località storiche come Santa Lucia, con le sue antiche chiese e le note sorgenti termali romane, e con il centro monastico della Badia della Santissima Trinità, ha fatto sì che Pregiatello fosse parte integrante di quella fitta rete di casali e villaggi che caratterizza il territorio cavese.
Un patrimonio da preservare
Oggi Pregiatello conserva la sua atmosfera tranquilla e autentica, lontana dai flussi turistici ma proprio per questo capace di offrire un’esperienza genuina a chi voglia scoprire la Cava più intima e nascosta. Le sue stradine, le case in pietra, i panorami sulla vallata rappresentano un patrimonio da preservare e valorizzare. Per chi ama camminare e perdersi tra i vicoli della storia minore, una visita a Pregiatello offre l’opportunità di toccare con mano quella dimensione contadina e artigiana che per secoli ha caratterizzato la vita della Valle Metelliana, prima che la modernità trasformasse profondamente il volto della città.
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