Nella frazione di San Lorenzo, lungo la prima traversa di via Orilia, sorge un edificio che porta i segni di una storia lunga quasi mille anni. Si tratta di Palazzo Gagliardi, oggi conosciuto anche con il nome di Villa Adele: un immobile risalente al Seicento, articolato su tre piani per circa 700 metri quadrati, circondato da un appezzamento di terreno di oltre 3.400 metri quadrati. Dietro le sue mura si cela una delle vicende familiari più antiche e radicate del territorio cavese.
Le origini normanne della famiglia Gagliardi
La famiglia Gagliardi ha origini normanne e si stabilì a Cava de’ Tirreni già a partire dal 1052, in un’epoca in cui i Normanni stavano ridisegnando gli equilibri di potere nel Mezzogiorno d’Italia. Da Cava il casato si spostò successivamente in Provenza, per poi tornare a diramarsi nel Regno di Napoli nel corso del XIV secolo. Fu in questa fase che i Gagliardi acquisirono titoli nobiliari, venendo ascritti, tra le altre sedi, al prestigioso Seggio di Capuana a Napoli, oltre a mantenere un legame stabile con la città di Cava.
Un’eredità nobiliare, dunque, che attraversa secoli di storia meridionale e che si è conservata fino ai giorni nostri attraverso l’ultimo ramo familiare, quello della Nobil Donna Adelina Gagliardi, da cui il palazzo e, verosimilmente, il nome stesso di “Villa Adele” derivano.
Dal testamento alla Fondazione
È proprio attraverso la linea discendente di Adelina Gagliardi che il palazzo è giunto fino a noi. Sua figlia, Anna Maria Marino, professoressa di matematica, dispose con testamento pubblico del 2 agosto 2019 la costituzione di una fondazione testamentaria a cui destinare l’intero patrimonio immobiliare e mobiliare di famiglia: il palazzo seicentesco di San Lorenzo, gli arredi storici che lo corredano e il terreno annesso.
Alla memoria del proprio casato, la fondatrice scelse di affiancare quella dell’avvocato Maria Angeloni, nipote dello scienziato Leonardo Angeloni, figura distintasi all’Esposizione Universale di Parigi del 1900 e a quella Internazionale di Milano del 1906. Nacque così la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni, il cui consiglio di amministrazione fu individuato dalla stessa Marino nel testamento, scegliendo esponenti di tre famiglie cavesi a lei legate da stima e amicizia: i Cotugno-Angeloni, i Cotugno-Papa e i Sarno-Mattiello.
Un palazzo, una missione
Nello statuto della Fondazione, gli scopi indicati spaziano dal volontariato alla ricerca, dalla filantropia alla salute pubblica, dall’arte all’istruzione, fino allo sviluppo locale e alla crescita dei giovani: un programma che intreccia la tutela di un patrimonio storico privato con una vocazione di utilità collettiva per il territorio metelliano.
Oggi Villa Adele, sotto la presidenza di Stefano Maria Cotugno Angeloni, ha aperto le proprie porte alla città diventando sede di incontri culturali e iniziative dedicate al cinema, alla letteratura e alle arti, animate dal direttore artistico Francesco Della Calce. Un capitolo recente che, senza tradire la vocazione originaria della Fondazione, ha trasformato un’antica dimora gentilizia in un nuovo punto di riferimento per la vita culturale di Cava de’ Tirreni.
Fonte: sito ufficiale della Fondazione Gagliardi Marino Angeloni (fondazionegagliardimarinoangeloni.it) e rassegna stampa locale