La Storia
la piccola svizzera
Filippo Palizzi: la campagna di Cava nei musei del mondo
La «Primavera» (1868) di Filippo Palizzi, oggi alle Gallerie d’Italia di Milano, celebra il risveglio della natura con un roseto in fiore, bambini che giocano e alberi in gemma. La scena è probabilmente ispirata alla campagna di Cava de’ Tirreni, dove il pittore dipingeva dal vero: da qui il suo sguardo è arrivato fino a Parigi e, oggi, in tutto il mondo.
Palladio: il volto ritrovato e il tesoro di Cava
Un dipinto ritrovato in Russia restituisce il volto di Palladio. A Cava de’ Tirreni, la Biblioteca Avallone custodisce un tesoro gemello: l’edizione del 1581 dei Quattro Libri, salvata da un restauro sostenuto dall’Art Bonus, testimonianza viva del pensiero architettonico rinascimentale.
Una scomoda testimone : Bettina Tortora
Cento anni fa lungo il sentiero 300, una donna veniva uccisa per non essere diventata testimone scomoda. La sua storia, mai raccontata prima d’ora, esce oggi dal silenzio
La memoria di una basilica che non c’è più
Un manoscritto cinquecentesco conservato nella nostra Biblioteca Statale della Badia racconta l’antica San Pietro in Vaticano, demolita per lasciare spazio a quella che conosciamo oggi
Quando la pietra parlava alla pergamena
Un archivio della Badia custodisce il filo che lega le epigrafi longobarde ai documenti scritti a mano
Santa Felicita e il giorno in cui Cava divenne città del re
Il 10 luglio racconta due volte la storia di Cava: la devozione a Santa Felicita, invocata nei momenti più duri — dall’eruzione del Vesuvio del 1631 alla peste del 1656 — e il privilegio con cui nel 1432 la regina Giovanna II confermò Cava città del Demanio Regio, libera dal giogo feudale.





