La Storia
la piccola svizzera
La Madonna sui vasi, la pasta che non si mangia e il giardino dei semplici
Nell’ospedale dell’Olmo di Cava de’ Tirreni, tra Seicento e Settecento, la spezieria produceva farmaci per tutta la città, con vasetti recanti l’immagine della Madonna. La cucina si dotò perfino di una macchina per maccheroni in bronzo, mentre l’ospedale offriva anche conforto spirituale e accoglieva piante medicinali americane.
Il monastero di Dupino e il suo hortus conclusus
Dietro la chiesa di San Nicola, a Dupino, si nasconde la storia di un monastero delle Clarisse Cappuccine fondato nel 1616 con un giardino annesso e un alto muro di clausura, ancora visibile. Tra terreni, doti e trasferimenti, un viaggio nella vita di una comunità che per secoli ha avuto un ruolo nel territorio cavese.
Nella Badia la memoria di una basilica che non c’è più
Tra i codici della nostra Biblioteca Statale, un manoscritto cinquecentesco racconta l’antica San Pietro in Vaticano — e il modo in cui è arrivato fin qui resta, in parte, un mistero
La Manifattura Tabacchi: un pilastro della storia cittadina
Il Sigaro Toscano ha segnato per oltre un secolo l’economia e la vita di Cava de’ Tirreni. Dal 1912 la produzione è legata allo stabilimento di viale Crispi, con la sua facciata attribuita al Vanvitelli. Le tabacchine ne sono state le protagoniste, e oggi il complesso torna al Comune per un progetto di rigenerazione.
Filippo Palizzi: la campagna di Cava nei musei del mondo
La «Primavera» (1868) di Filippo Palizzi, oggi alle Gallerie d’Italia di Milano, celebra il risveglio della natura con un roseto in fiore, bambini che giocano e alberi in gemma. La scena è probabilmente ispirata alla campagna di Cava de’ Tirreni, dove il pittore dipingeva dal vero: da qui il suo sguardo è arrivato fino a Parigi e, oggi, in tutto il mondo.
Palladio: il volto ritrovato e il tesoro di Cava
Un dipinto ritrovato in Russia restituisce il volto di Palladio. A Cava de’ Tirreni, la Biblioteca Avallone custodisce un tesoro gemello: l’edizione del 1581 dei Quattro Libri, salvata da un restauro sostenuto dall’Art Bonus, testimonianza viva del pensiero architettonico rinascimentale.





