Religiosità
Le chiese di Cava: storia, arte e devozione
Il monastero di Dupino e il suo hortus conclusus
Dietro la chiesa di San Nicola, a Dupino, si nasconde la storia di un monastero delle Clarisse Cappuccine fondato nel 1616 con un giardino annesso e un alto muro di clausura, ancora visibile. Tra terreni, doti e trasferimenti, un viaggio nella vita di una comunità che per secoli ha avuto un ruolo nel territorio cavese.
Nella Badia la memoria di una basilica che non c’è più
Tra i codici della nostra Biblioteca Statale, un manoscritto cinquecentesco racconta l’antica San Pietro in Vaticano — e il modo in cui è arrivato fin qui resta, in parte, un mistero
La memoria di una basilica che non c’è più
Un manoscritto cinquecentesco conservato nella nostra Biblioteca Statale della Badia racconta l’antica San Pietro in Vaticano, demolita per lasciare spazio a quella che conosciamo oggi
Santa Felicita e il giorno in cui Cava divenne città del re
Il 10 luglio racconta due volte la storia di Cava: la devozione a Santa Felicita, invocata nei momenti più duri — dall’eruzione del Vesuvio del 1631 alla peste del 1656 — e il privilegio con cui nel 1432 la regina Giovanna II confermò Cava città del Demanio Regio, libera dal giogo feudale.
Suor Orsola Benincasa e la Peste del 1656
Come la nostra città affrontò una delle epidemie più devastanti del Seicento meridionale, tra processioni, pellegrinaggi e la profezia di una monaca di Cetara
La statua di S.Felice da Cantalice nella chiesa dei Cappuccini
Nel convento di San Felice da Cantalice ai Cappuccini si conserva un vero gioiello dell'arte sacra: una splendida statua in legno policromo raffigurante il santo frate cappuccino, opera del celebre scultore napoletano Giacomo Colombo. Chi era S.Felice da Cantalice S....




