Religiosità
Le chiese di Cava: storia, arte e devozione
Nella Badia la memoria di una basilica che non c’è più
Tra i codici della nostra Biblioteca Statale, un manoscritto cinquecentesco racconta l’antica San Pietro in Vaticano — e il modo in cui è arrivato fin qui resta, in parte, un mistero
La memoria di una basilica che non c’è più
Un manoscritto cinquecentesco conservato nella nostra Biblioteca Statale della Badia racconta l’antica San Pietro in Vaticano, demolita per lasciare spazio a quella che conosciamo oggi
Santa Felicita e il giorno in cui Cava divenne città del re
Il 10 luglio racconta due volte la storia di Cava: la devozione a Santa Felicita, invocata nei momenti più duri — dall’eruzione del Vesuvio del 1631 alla peste del 1656 — e il privilegio con cui nel 1432 la regina Giovanna II confermò Cava città del Demanio Regio, libera dal giogo feudale.
Suor Orsola Benincasa e la Peste del 1656
Come la nostra città affrontò una delle epidemie più devastanti del Seicento meridionale, tra processioni, pellegrinaggi e la profezia di una monaca di Cetara
La statua di S.Felice da Cantalice nella chiesa dei Cappuccini
Nel convento di San Felice da Cantalice ai Cappuccini si conserva un vero gioiello dell'arte sacra: una splendida statua in legno policromo raffigurante il santo frate cappuccino, opera del celebre scultore napoletano Giacomo Colombo. Chi era S.Felice da Cantalice S....
La cappella dei De Rosa alla Serra
Nella località la Serra , nella frazione SS.Annunziata di Cava, esiste una piccola cappella che pochi conoscono: la Cappella di Santa Maria de Roesis, la cappella dei De Rosa. È un edificio modesto, quasi invisibile tra le case, ma nasconde una storia interessante che...



